Lettere – Nuova campata del ponte sull’Adda: «Servono chiarezza e coerenza per la città»

Negli ultimi mesi il progetto della nuova campata del ponte sull’Adda è stato al centro di un dibattito acceso, che ha coinvolto istituzioni, cittadini e stampa locale.
Il 12 settembre scorso il Sindaco di Lodi annunciava ufficialmente che i lavori non sarebbero partiti nel 2025, rinviando l’intervento e impegnandosi a un confronto più approfondito con AIPO e Regione Lombardia. Pochi giorni dopo, la mia lettera aperta ribadiva l’importanza di valutare prioritariamente la riapertura del ramo secondario dell’Adda (la cosiddetta Fase III), opera già prevista e di basso impatto, prima di procedere con una nuova campata che comporterebbe disagi notevoli e benefici idraulici molto limitati.
Gli articoli apparsi sulla stampa l’1 e 2 ottobre hanno invece riportato una notizia che ha colto di sorpresa molti lodigiani: l’apertura dei cantieri, seppur con la rassicurazione che si tratta di lavori preliminari “senza impatto sulla viabilità”.
Ciò non toglie che l’avvio dei cantieri contrasti con lo spirito di sospensione e di confronto che era stato annunciato e che i cittadini si aspettavano.
Come già evidenziato nelle relazioni tecniche da me consegnate al Sindaco, il beneficio stimato per la nuova campata è limitato a soli 5–10 centimetri di riduzione del livello di piena, mentre lo stesso progetto esecutivo del 2022 riconosce che il vero miglioramento idraulico sarebbe garantito solo in combinazione con la riapertura del ramo secondario.
Per questo ritengo fondamentale che la città abbia risposte chiare e trasparenti: sul reale cronoprogramma delle opere, sui benefici concreti attesi, sugli inevitabili disagi che i cantieri porteranno e sulla coerenza delle scelte rispetto agli impegni assunti pubblicamente.
Il mio intervento non vuole attribuire meriti né muovere accuse, ma sollecitare ancora una volta un percorso basato su dati, proporzionalità e rispetto dei cittadini. Una città informata e coinvolta è una città più forte e capace di affrontare anche le sfide più complesse.
Con stima,
Domenico Ossino
già Presidente Comitato Alluvionati Lodi – C.Al.Lo


