Di Pubblicato il: 17 Dicembre 2025Categorie: Cronaca, Primo Piano

Disastro ferroviario di Livraga: tre condanne, due assoluzioni

Disastro ferroviario di Livraga, tre condanne e due assoluzioni: la decisione del Tribunale di Lodi

Lodi – Tre condanne e due assoluzioni in primo grado per il disastro ferroviario avvenuto il 6 febbraio 2020 nei pressi di Livraga, nel Lodigiano. Nell’incidente persero la vita i due macchinisti Mario Dicuonzo e Giuseppe Cicciù e rimasero gravemente ferite dieci persone a bordo del Frecciarossa diretto da Milano a Salerno.

Il Tribunale di Lodi ha condannato Valerio Giovine, all’epoca responsabile della produzione di Rfi, a 3 anni e 2 mesi di reclusione. Condanne anche per Marco Caccioppoli, operaio montatore di Alstom Ferroviaria, a 2 anni e 8 mesi, e per Giovanni Iantorno, collaudatore nello stabilimento Alstom, a 2 anni e 10 mesi. Sono stati invece assolti per mancanza di prove i due ingegneri di Alstom Andrea Morganti e Francesco Muscatello.

Secondo la ricostruzione emersa nel processo, il treno ad alta velocità finì la sua corsa su un binario morto a causa di un malfunzionamento legato a un componente installato poco tempo prima dell’incidente. Il pezzo era stato prodotto da Alstom e fornito a Rfi nell’ambito delle normali attività di manutenzione e sostituzione.

Il tribunale ha inoltre riconosciuto un risarcimento di 50mila euro alla Filt Cgil Lombardia, che si era costituita parte civile nel procedimento.

Dopo la sentenza, Alstom ha diffuso una nota nella quale ribadisce il proprio impegno in materia di sicurezza e controlli interni, sottolineando la volontà di mantenere standard elevati in tutte le attività aziendali. L’azienda ha anche espresso vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, ricordando il profondo impatto umano della tragedia.