Di Pubblicato il: 15 Luglio 2016Categorie: Attualità

Stati Generali dell’Ambiente: «I fanghi C.R.E., da circolo virtuoso a circolo vizioso»

“Un piccolo libro per un grande tema. La sfida del futuro. La sfida per il futuro dei nostri figli. Siamo di fronte ad una  crisi ecologica e di giustizia il cui unico rimedio è una rinnovata cura per l’ambiente, un nuovo modo di fare agricoltura, finalizzato a nutrire…”.

Così recita la prefazione del libro “sosteniaAMO”, volume che la C.R.E, ha distribuito l’11 Giugno 2016 a ospiti e istituzioni, in occasione dell’inaugurazione dell’impianto di Meleti, edito da Associazione Prospettive Ecosostenibili  (fondata nel 2011 dalla C.R.E. stessa, per la divulgazione della cultura dell’ecologia, dell’ecosostenibilità e del rispetto dell’ambiente).

Un impianto esempio di ECCELLENZA (A LORO DIRE), nel campo del trattamento dei fanghi da depurazione. 7  milioni di investimento, 4 aree funzionali confinate destinate a stoccaggio e trattamento, un sistema di recupero e  ricircolo delle acque per la riduzione del consumo idrico, una torre di umidificazione e biofiltri per il trattamento delle  emissioni in atmosfera al fine di limitare l’impatto odorigeno. Queste le caratteristiche del centro che fornisce – dopo  un trattamento SCRUPOLOSO (A LORO DIRE) – fertilizzante organico NATURALE (A LORO DIRE) alle aziende agricole  nelle Provincie di LO, CR, PV e MI.

Alla luce di quanto accaduto negli scorsi giorni la prima riflessione è: impensabile il livello di insensibilità e immoralità  dimostrato da costoro nei confronti di beni e interessi di rilevanza collettiva, quali l’ambiente, la salute e la tutela  dell’identità paesaggistica dei nostri luoghi. Hanno sversato, a mero scopo di lucro, tonnellate di chi sa cosa sui nostri  terreni, raccontandoci sia di uno splendido esempio di economia circolare sia delle qualità “taumaturgiche” di questi  fanghi, mentre noi gettiamo ogni giorno la nostra salute, i nostri soldi e il futuro dei nostri figli. Possibile che ancora una volta siano stati i cittadini e i comitati a sollevare questa questione? Come è possibile che i  signori che rilasciano autorizzazioni e certificazioni, i signori che devono eseguire i controlli e far rispettare le norme,  ogni qual volta ci sono arresti, sequestri o indagini della magistratura in genere, si dichiarino puntualmente sorpresi  nell’apprendere di fatti di questa gravità?

Chiediamo a istituzioni e enti preposti SOLERZIA. Solerzia nel valutare ci siano le condizioni necessarie e sufficienti nel  procedere negli iter autorizzativi di progetti fortemente impattanti il territorio. Solerzia nell’informare i cittadini sulla  sicurezza ambientale e sanitaria. SOLERZIA nei controlli, da anni chiesti, quasi mai fatti. SOLERZIA nel dare voce ai  cittadini, ai comitati, che non sono necessariamente di parte, che non parlano a ragion NON veduta. MASSIMA SOLERZIA e sollecitudine ai primi cittadini e amministrazioni locali coinvolte in questo scandalo a costituirsi parte civile  nel processo che vedrà imputata la C.R.E., a inserire negli strumenti di pianificazione urbanistica il divieto di  spandimento fanghi in una fascia di rispetto verso le abitazioni di almeno 500 metri, a dotarsi di un regolamento,  contenente anche disposizioni sanzionatorie, ad attivarsi presso la Giunta e gli Assessori competenti sia della  Provincia sia di Regione Lombardia affinché ricorrano a tutti i mezzi istituzionali a loro disposizione, per avviare in  tempi rapidi e urgenti un monitoraggio dello stato dei suoli.

I fanghi sono metafora della crisi del nostro territorio. Se non ripartiamo dalla terra, quella dei nostri nonni, non ci sarà  alcun futuro per i nostri figli.

Gli Stati Generali dell’Ambiente

Piattaforma comune tra i Comitati di cittadini a tutela e difesa del paesaggio e del territorio

Casalmaiocco – Comitato NoTem; Castiraga Vidardo – Comitato Ambiente Vidardo; Carpiano, Landriano, Pairana,  Bascapè, Torrevecchia Pia – Cittadini per il Territorio; Castelnuovo Bocca d’Adda – Associazione VivaAmbiente Onlus;  Cervignano d’Adda – Comitato Salvambiente; Cavenago – Comitato No Ampliamento Discarica; Cornegliano Laudense  – Comitato Ambiente e Salute nel Lodigiano; Livraga – Comitato No Logistica; Lodi Vecchio – Comitato Green – L.V.;  Meleti – Comitato La bassa pulita dall’Adda al Po; Tavazzano – Comitato Partecipazione Ambiente Salute