Scopri le differenze. Si continua a cancellare la storia di Lodi

La targa sulla pusterla San Vincenzo quand'era visibile e oggi ricoperta dalla vegetazione
Lodi – “Da questo lato del Colle Eghezzone mosse il delineamento delle mura della nuova Lodi nel 3 agosto 1158 dove poi i Consoli del Comune fecero aprire la prima postierla di San Vincenzo che all’arco è indicata. Il Municipio a ricordo.” In questa epigrafe su una targa posata nel 1882 è inciso un pezzo della storia della città, ma a quanto pare “a ricordo” è stato preso alla lettera. Sì perché la lapide in marmo che recita questa frase, da 143 anni, non si vede più: è ricoperta dalle sterpaglie cresciute sulla pusterla di San Vincenzo (lato viale Dalmazia), come se fosse cancellata dalla storia, o per meglio dire, dall’incuria di questi anni e da un senso della cultura – e civico – discutibili. Va da sé che la folta coltre vegetale avvolge l’intera rocca, che ogni tanto lascia pure cadere qua e là qualche mattone, come lacrime di un pianto disperato e rassegnato.


