Di Pubblicato il: 3 Dicembre 2014Categorie: Attualità

Revocato censimento nutrie. Soldati: «Risparmio di 50mila euro»

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Nello scorso mese di giugno il commissario straordinario aveva sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Provincia e il Consorzio Muzza che prevedeva l’effettuazione di una campagna di censimento delle nutrie e dei danni causati all’agricoltura, oltre all’acquisto di 200 gabbie per la cattura degli animali e la formazione dei controllori. Il protocollo comportava anche la spesa di circa 50 mila euro, divisi tra Provincia e Consorzio.

“Sinceramente sono saltato sulla sedia quando ho saputo del protocollo” – dichiara il Presidente Soldati – “E ho chiesto agli uffici di avviare le procedure necessarie alla revoca, dopo averne parlato telefonicamente anche con il Presidente del Consorzio Muzza. Senza fare demagogia è però evidente che anche alcuni recenti provvedimenti legislativi rendono oltremodo superfluo un intervento di questo tipo”.

Nel decreto legge Competitività, infatti, convertito in legge il 7 agosto 2014, su iniziativa del senatore Pizzetti era già stato inserito un emendamento con il quale, modificando la Legge 157/92 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, si stabiliva che  le nutrie non facevano parte della fauna selvatica oggetto di tutela, entrando a far parte delle specie espressamente escluse dalla tutela, al pari di talpe, ratti, topi propriamente detti, e arvicole. L’emendamento, voluto e sostenuto presso i Ministeri competenti, consente quindi di derubricare le nutrie dalle specie protette, comparandole ad altre la cui soppressione non comporta nessuna particolare autorizzazione.

Con la recente legge regionale lombarda del 27 novembre 2014,  approvata pressoché all’unanimità dal Consiglio Regionale, inoltre, viene ribadito e articolato questo principio, conferendo facoltà di soppressione delle nutrie con modalità varie e in qualsiasi periodo dell’anno, anche nelle zone dove è vietata la caccia. La  nuova legge stabilisce che, a partire dal 2015, la Giunta regionale elaborerà un ‘Programma Regionale triennale’ per coordinare gli interventi finalizzati alla totale eradicazione delle nutrie. La legge indica anche che gli autorizzati all’abbattimento sono la polizia municipale e provinciale, gli agenti venatori volontari, le guardie giurate, gli operatori della vigilanza idraulica, i cacciatori e i proprietari o conduttori dei fondi agricoli in possesso di porto d’armi e con copertura assicurativa.

“Confermo, pertanto, di aver dato disposizione di avviare le procedure per revocare l’atto sottoscritto dal Commissario Straordinario Devecchi” dichiara il presidente Soldati. Questo permetterà di disimpegnare la spesa di 26 mila € per destinarla ad altre attività più urgenti e prioritarie”.