Di Pubblicato il: 13 Gennaio 2016Categorie: Attualità

Qualità dell’aria Lombardia. Anche a Lodi stop Diesel Euro3 da ottobre

inquinamento pm10

“In materia di qualita’ dell’aria Regione Lombardia e’ da sempre propensa a puntare su interventi strutturali come quelli finora intrapresi e individuati dal Pria; in particolare, a partire da ottobre del 2016, interverra’ un nuovo divieto riguardante i mezzi ancora in circolazione, ma fortemente inquinanti, come i Diesel Euro3, che riguardera’ dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017, ogni anno, tutti i 209 Comuni compresi nella ‘Fascia 1′”. Cosi’ l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria

Terzi, a margine del ‘Tavolo Aria’, il Tavolo permanente di lavoro con funzioni di consultazione istituzionale in materia di qualita’ dell’aria, a cui partecipano soggetti pubblici e privati facenti parte del sistema degli Enti Locali (Province, Comuni capoluogo, Comuni con piu’ di 40.000 abitanti, Associazioni rappresentative degli Enti locali Anci, Upl e Un-Cem), Associazioni rappresentative del sistema delle imprese (oltre 20 soggetti), Associazioni rappresentative delle parti sociali e altri soggetti pubblici e privati, convocato, oggi pomeriggio a Palazzo Lombardia.

LOMBARDIA PRIMA – “Siamo molto orgogliosi di questo provvedimento, che andra’ in Giunta la prossima settimana – ha detto la titolare lombarda dell’Ambiente – e che vede come sempre la Lombardia precursore rispetto alle altre Regioni italiane”.

LA ‘FASCIA 1’ – La ‘Fascia 1′, che sara’ interessata dal nuovo divieto di circolazione, in vigore dal prossimo 15 ottobre, e ciascun anno nel periodo 15 ottobre-15 aprile, riguarda gli agglomerati, piu’ i capoluoghi, di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova e relativi Comuni di cintura, per un totale di 209 Comuni. L’elenco completo dei Comuni interessati e’ consultabile QUI.

IMPEGNO SU PIU’ FRONTI – “Stiamo anche proseguendo poi – ha aggiunto l’esponente della Giunta Maroni – tutto il lavoro sulle combustioni delle biomasse legnose, che e’ un’altra fonte importante di produzione di pm10, ovvero della cattiva qualita’ dell’aria, e parimenti continuiamo con l’azione di sollecitazione al Governo per quanto riguarda i decreti attuativi dell’accordo del Bacino Padano”. “In sede tecnica – ha proseguito Terzi – abbiamo raggiunto con tutte le altre Regioni gli accordi, sostanzialmente ora mancano quindi solo i decreti attuativi, in particolare dal Ministero dell’Economia. Questo sarebbe fondamentale al fine di omogenizzare tutti gli interventi a livello di Bacino Padano, quindi Nord Italia”.

NECESSARIA REGIA UNICA – “Una regia unica – ha spiegato l’assessore -, assolutamente necessaria, c’e’ gia’, con un confronto costante con le altre Regioni; il problema vero e’ che la regia non puo’ che essere governativa, dei Ministeri coinvolti: dal 2013, anno in cui abbiamo sottoscritto l’accordo, tutto il lavoro preparatorio e’ stato fatto, ora il prossimo passo spetta ai Ministeri, con l’obiettivo di avvicinarci il piu’ possibile ai limiti posti dalla normativa europea per contenere i superamenti delle pm10 entro i 35 giorni in un anno”. “E’ un obiettivo difficile, ma, se esaminiamo i dati degli ultimi dieci anni, – ha concluso Terzi – ci stiamo avvicinando, il che significa che le azioni messe finora in campo sono quelle giuste e stanno dando i loro frutti”.