Parco Adda sud, cicogne pronte al volo: il 27 settembre, ore 10 a Castiglione

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Cinque coppie di cicogne tornano a volare sui cieli fra Lodi e Cremona. Sono quasi la metà di tutta la popolazione di 23 esemplari protetta nel centro di accoglienza e ambientamento del Parco Adda Sud a Castiglione d’Adda. L’appuntamento è per martedì 27 settembre 2016 alle ore 10, alla presenza del Presidente del Parco, Silverio Gori, del responsabile scientifico Riccardo Groppali oltre che delle Guardie ecologiche volontarie. “Il nostro centro – spiega Gori – esiste da oltre 10 anni e in questo periodo abbiamo reintrodotto nell’ambiente oltre 50 esemplari di cicogne, un animale che in Italia rischiava di diventare sempre più raro, ma che invece adesso sembra aver ripreso il suo posto nel nostro ecosistema”.
In Italia la cicogna è presente in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La popolazione mondiale conta circa 500.000 individui distribuiti in Europa, Medio Oriente, Nord Africa e Sud Africa. In Europa, la specie è diffusa in 35 Paesi, con circa 200.000 coppie. La cicogna ama gli ambienti aperti, generalmente di pianura e in particolare preferisce i campi incolti, i prati, le risaie, le marcite e le aree umide in genere. “Nel Parco Adda Sud –spiega Gori – trova un habitat ideale grazie alla nostra ricchezza di acqua, lanche, aree verdi ma anche di campi coltivati e di piccoli insediamenti rurali”.
La cicogna – spiega il Parco Adda Sud – tende a vivere in gruppo e a costruire nidi non lontani gli uni dagli altri, come abbiamo visto anche al centro di Castiglione dove capita che gli esemplari liberati restino in zona. I nidi vengono realizzati su camini, tetti di case e cascine e campanili, alberi, tralicci e pali. Una volta terminato il nido, la femmina depone da 1 a 6 uova. La cova, effettuata da entrambi i genitori, ha una durata di 33-34 giorni. I pulcini appena nati pesano poche decine di grammi, sono coperti da un rado piumino grigio chiaro che si infoltisce in poco tempo. I primi tentativi di volo vengono effettuati durante i mesi di giugno e luglio, mentre nella seconda metà dell’estate avviene il definitivo abbandono del nido. “Si tratta – conclude Gori – di una specie affascinante che gioca un importante ruolo nell’equilibrio dell’ecosistema considerato che sono predatori di rettili, piccoli roditori e topi”.


