Maltempo. La Regione informa: elevata criticità anche nel Lodigiano

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Adda in piena foto di repertorio)
Il Centro funzionale Monitoraggio rischi naturali di Regione Lombardia ha emesso l’Avviso di Criticità regionale n.144.
Nel corso della giornata di venerdì 14 è atteso il graduale afflusso in quota di correnti da sud-ovest associate all’avvicinamento di una marcata struttura depressionaria atlantica, con precipitazioni sparse e in prevalenza deboli sui settori occidentali dalla tarda serata e nella successiva notte di sabato 15.
GLI SCENARI E I LIVELLI DI ALLERTAMENTO
Per la pianura occidentale delle province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Milano, Pavia e Varese), ovvero la zona D, ELEVATA CRITICITÀ con rischio idraulico a decorrere dalle ore 00 del 15 novembre.
La zona E dell’Oltrepò Pavese (provincia di Pavia) CRITICITÀ MODERATA per rischio idraulico delle ore 00 del 15 novembre e idrogeologico, sempre dal 15 novembre, fino a revoca.
EFFETTI AL SUOLO
– Esondazione del Lago Maggiore e del Lago di Como e tutti i laghi lombardi: al momento il livello del Lago Maggiore è in diminuzione, portandosi sul valore di 3,33 metri all’idrometro di Sesto Calende e dovrebbe rincominciare ad aumentare nella giornata di domani, sabato 15. Il Lago di Como, al momento in decrescita, rimane comunque sopra la quota di esondazione della piazza Cavour e dovrebbe rincominciare a crescere anch’esso nel corso della giornata di domani;
– criticità su tutto reticolo idraulico (maggiore e minore) in Regione Lombardia: al momento i livelli di tutti i corsi d’acqua permangono su valori significativi e le ulteriori piogge previste determineranno una rapida crescita su tutto il reticolo.
Particolare attenzione deve essere posta ai livelli di Po, Ticino, Adda, Oglio, Serio, Brembo e Chiese, oltre al reticolo idraulico milanese (Olona – Seveso – Lambro), e in generale su tutto il reticolo idraulico lombardo, interessati da fenomeni di piena ed eventi critici in corso o avvenuti nei giorni scorsi;
– sarà possibile l’attivarsi di fenomeni franosi in zone assoggettate a questo tipo di rischio. Particolare attenzione andrà posta sulle situazione già attive verificatesi a seguito delle precedenti precipitazioni. Si consiglia, in generale, il mantenimento dell’attività di monitoraggio e l’attuazione di tutte le misure previste nella Pianificazione di Emergenza locale per contrastare il possibile verificarsi di fenomeni critici sul territorio.


