Lodigiano sotto assedio della Hyphantria cunea: nuova emergenza dopo la Popillia japonica

LODI – Dopo l’incubo della Popillia japonica, lo scarabeo giapponese che a inizio estate ha devastato giardini e siepi nel Lodigiano, il territorio si trova ora a fronteggiare un’altra invasione: la Hyphantria cunea, un lepidottero originario del Nord America, diffuso in Europa da decenni ma che quest’anno, tra caldo intenso e vegetazione indebolita, sta raggiungendo proporzioni senza precedenti.
A Lodi e dintorni l’infestazione è già in pieno svolgimento. Sono i bruchi a provocare i danni più gravi: divorano foglie e frutti, avvolgono rami e chiome con fitte tele bianche e, nei casi peggiori, defogliano completamente gli alberi. Non solo: vicino alle abitazioni possono risalire lungo i muri e annidarsi sotto i tetti in legno.
L’assessorato comunale all’Ambiente ha avviato interventi di disinfestazione, mentre le amministrazioni dei comuni confinanti del Cremasco – come Chieve, Dovera, Bagnolo e Monte Cremasco – restano in allerta per il rischio di diffusione.
Un piccolo aiuto potrebbe arrivare dal meteo: le piogge degli ultimi giorni hanno rallentato lo sviluppo delle larve, sensibili all’umidità. Ma se la nuova invasione dovesse estendersi anche oltre il Lodigiano, il verde pubblico e privato già provato dalla Popillia japonica rischierebbe un nuovo, pesante colpo.


