Di Pubblicato il: 11 Novembre 2014Categorie: Attualità

Lodi. Tavolo emergenza alluvioni: «Nessun allarme, rispetto al 2002 le cose sono cambiate»

Summit-emergenze

Summit-emergenzeLodi – Rispetto all’alluvione del 2002, molti aspetti sono cambiati. E’ quanto affermano gli esponenti istituzionali che si sono riuniti ieri in prefettura a Lodi per far il punto sul coordinamento di protezione civile, fra enti e forze dell’ordine. Il maltempo degli ultimi giorni comunque non desta preoccupazioni e tutto è sotto controllo.

Le capacità di prevedere gli scenari meteo e le conseguenze sui corsi d’acqua presenti sul territorio,  i sitemi idraulici, la preparazione dei tecnici, unitamente ai lavori eseguiti in Adda e sulle sue sponde, ci permettono di dormire sonni più tranquilli rispetto all’esondazione di 12 anni fa. “Un evento che, comunque, ha sottolineato l’assessore comunale alla partita, Simone Piacentini, è stato di portata eccezionale.”

E quel qualcosa che non ha funzionato in quell’occasione, nonostante lo straordinario, oggi dovrebbe funzionare. Il Consorzio Muzza Basso Lodigiano che, con una convenzione con il comune di Lodi per un costo di 25mila euro l’anno, da alcuni anni monitora h24, 365 giorni l’anno, assicura che oggi con l’aiuto di apparecchiature tecnologiche sofisticate, si ha il margine per prevenire determinate situazioni. Scongiurare il pericolo in tempo utile.

Il vice prefetto, Mariano Savastano, ha illustrato nella “sala di controllo” allestita in prefettura e sempre pronta per riunire il vertice con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i rappresentanti di protezione civile, comune e provincia (presenti ieri in una specifica conferenza stampa post summit) nei casi di emergenze, come tutto sia coordinato e sinergico fra i vari comparti, al fine di garantire interventi tempestivi e gestire le situazioni al  meglio.