Lodi, proposta per salvare gli orti di via Piermarini: “Valore storico e sociale da riconoscere”

Lodi – Da oltre quarant’anni gli orti di via Piermarini sono coltivati da cittadini lodigiani, ma l’ordinanza comunale n. 312 del 25 giugno 2025 ne ha disposto lo sgombero in quanto l’area rientra nella fascia di rispetto ferroviario prevista dal Piano di Governo del Territorio. Una decisione che ha sollevato preoccupazione tra gli ortisti e che ora trova una risposta politica attraverso la proposta presentata dal movimento civico Ama Il Tuo Paese, che chiede all’Amministrazione comunale di valutare una regolarizzazione compatibile.
Secondo il movimento, la normativa ferroviaria – in particolare il D.P.R. 753/1980 – prevede vincoli di inedificabilità relativa, non assoluta. Ciò significa che, pur essendo vietate costruzioni destinate ad abitazioni o attività pericolose, sarebbero ammissibili manufatti leggeri e usi agricoli non impattanti, come recinzioni, capanni per attrezzi o sistemi di raccolta dell’acqua piovana, tutti già presenti nell’area. Gli ortisti, inoltre, si dichiarano disponibili ad adeguare le strutture alle prescrizioni tecniche, garantendo sicurezza e rispetto della normativa.
La proposta civica si articola su due direttrici: da un lato l’attivazione di un confronto tecnico con RFI per verificare la compatibilità dell’uso ortivo e valutare eventuali autorizzazioni temporanee o protocolli di gestione condivisa, dall’altro l’avvio di una variante urbanistica al PGT o l’introduzione di una delega funzionale che riconosca l’area come “verde urbano a uso sociale” o “orto urbano regolamentato”.
“Questi orti rappresentano memoria urbana, coesione sociale e presidio ambientale – sottolinea il movimento – e meritano un percorso di legalità partecipata che superi l’informalità senza cancellare decenni di storia cittadina”.
Ama Il Tuo Paese chiede quindi al sindaco Andrea Furegato, alla giunta e al consiglio comunale di sospendere l’efficacia dell’ordinanza e di aprire un tavolo di confronto con gli enti competenti e i cittadini coinvolti, convinto che Lodi possa diventare un esempio di dialogo e innovazione urbana.


