Di Pubblicato il: 2 Ottobre 2026Categorie: Attualità

Lodi, oltre 100 partecipanti alle giornate formative sul Progetto di Vita

Lodi, 1 ottobre 2026 – Si è concluso ieri il percorso formativo «Qualità della vita e progetto di vita», articolato in due giornate dedicate al Progetto di Vita Individuale, previsto dal D.Lgs. 62/2024, e alla nascita dei Centri per la Vita Indipendente nelle Case di Comunità dell’ASST di Lodi.

I partecipanti hanno superato quota 100, con un’ampia e attiva presenza di educatori, assistenti sociali, psicologi e operatori sociosanitari del territorio. Hanno inoltre preso parte all’iniziativa 15 allieve del corso ASACOM, promosso da ASFOL e finalizzato a formare educatrici scolastiche che lavoreranno a stretto contatto con i minori nelle scuole del territorio.

Il percorso è stato promosso dal Gruppo di lavoro del Centro per la Vita Indipendente dell’Ambito Territoriale di Lodi, composto dall’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale di Lodi, dall’ASST di Lodi, dagli assistenti sociali territoriali, dalla Cooperativa Eureka, dalla Cooperativa Il Mosaico e dalle associazioni di familiari ALIS, LEDHA e AISM Lodi.

Le due giornate si sono sviluppate attraverso un intenso lavoro di confronto e coprogettazione, finalizzato alla costruzione di un modello territoriale condiviso. Al centro del percorso è stata posta una visione innovativa, coerente con i principi del Progetto di Vita: superare una logica incentrata sull’offerta dei servizi per orientare gli interventi a partire dai desideri e dalle aspirazioni della persona, promuovendo percorsi personalizzati capaci di sostenerne l’autodeterminazione, la partecipazione e la piena inclusione nella comunità.

Martedì 29 settembre, alla Fondazione Santa Chiara, la prima giornata ha offerto un inquadramento normativo e un approfondimento sulle modalità di costruzione del Progetto di Vita. Mercoledì 30 settembre, nella Sala Rivolta del Teatro alle Vigne, si sono alternati momenti di approfondimento teorico, attività laboratoriali e lavori di gruppo, con l’obiettivo di tradurre concretamente i contenuti affrontati in strumenti, metodologie e ipotesi operative applicabili alla costruzione del Progetto di Vita e all’organizzazione dei Centri per la Vita Indipendente.

Le attività sono state condotte da Marco Cadavero e David Vigna di CuoreMenteLab, con gli interventi di Stefano Boggi, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi, Giovanni Merlo, direttore di LEDHA, e Umberto Daccò, direttore della S.C. Disabilità e Integrazione sociale dell’ASST di Lodi.

La forte adesione è il segno di un territorio che ha scelto di lavorare in modo condiviso. Il percorso è infatti il risultato di una coprogettazione che ha coinvolto gli assistenti sociali dei Comuni, l’Ufficio di Piano, l’ASST di Lodi, gli enti gestori e le associazioni dei familiari.

Le due giornate rappresentano un primo passo verso l’obiettivo condiviso di avviare formalmente i Centri per la Vita Indipendente nelle Case di Comunità entro il mese di novembre, garantendo un modello territoriale omogeneo per la definizione del Progetto di Vita delle persone con disabilità.

Per informazioni sulle prossime iniziative è possibile consultare il sito www.ufficiodipiano.lodi.it.