Lodi Liberale, venerdì 7 novembre presenta “Liberiamoci!”

Pascal-Salin
Venerdì 07 novembre 2014 alle ore 21:00 presso la Sala Granata in Via Solferino 72 a Lodi presenteremo il libro “Liberiamoci!” insieme all’autore Pascal Salin, Presidente Onorario Universitè Paris-Dauphine, e a Alberto Mingardi, Direttore Istituto Bruno Leoni.
Giuliomaria Montini, Presidente Associazione Lodi Liberale: “Liberiamoci! È l’ultimo lavoro di Pascal Salin e oltre ad essere un ottimo libro è una perfetta esortazione per tutti a tornare a riprendere in mano ciascuno la propria vita, abbandonando la via della schiavitù e assumendo ognuno le proprie responsabilità sia nei momenti vincenti sia in seguito a fallimenti. Questa è la via della libertà. Tornare dunque a rivendicare il diritto di decidere in autonomia, togliendo quindi tale potere allo Stato o alla burocrazia che in tal modo ci rende schiavi. Da che cosa dunque dobbiamo liberarci? Dalle catene del pensiero statalista che permea ogni livello della nostra società e le menti della maggior parte degli europei, ma che ha dimostrato il suo fallimento reso evidente dalla stagnazione economica e dalla disoccupazione. L’unica via di uscita è la consapevolezza da parte di tutti di volersi riappropriare della via della libertà”.
Lorenzo Maggi, Segretario Associazione Lodi Liberale: “Venerdì sera porteremo a Lodi uno dei più grandi economisti liberali viventi al mondo, ovvero il francese Pascal Salin, che presenterà il suo nuovo libro insieme ad Alberto Mingardi (un gradito ritorno il suo dopo essere stato presente alla nostra serata inaugurale dell’anno scorso). Il volume è un vero e proprio appello ai francesi e agli italiani a risvegliarsi dal torpore intellettuale in cui sono immersi da decenni, smettendola di aspettarsi dallo Stato la soluzione ai propri problemi e, anzi, pretendendo di avere restituita la libertà di scelta e di contrattazione in campi che oggi sono soggetti quasi esclusivamente alle decisioni di burocrati e politici: la salute, l’istruzione, la casa e il mercato del lavoro.
In questo piccolo saggio si spiega brevemente, ma efficacemente, perché molte politiche spesso invocate dagli statalisti di tutti i partiti come panacea per arrivare alla crescita economica in Europa siano in realtà assolutamente fallimentari e, anzi, addirittura nocive: l’aumento della spesa pubblica, una politica monetaria più espansiva, un vago “patto europeo per l’occupazione”, l’aumento delle spese in ricerca e formazione, il varo di grandi progetti infrastrutturali finanziati da eurobond, il protezionismo o le politiche contro la delocalizzazione delle imprese. Ciò che serve in realtà sono ben altre cose: la liberazione dell’economia dai lacci e lacciuoli che impediscono lo sprigionarsi di energie imprenditoriali da parte dei cittadini; l’abbattimento degli ostacoli che impediscono agli individui di lavorare, investire, risparmiare e innovare; una rapida, profonda, duratura e credibile riduzione della tassazione. Ma soprattutto ciò che serve è la liberazione delle nostre menti dai condizionamenti culturali che hanno portato noi europei ad avere paura del mercato, a considerare il profitto in maniera negativa e non come un incentivo e un risultato del processo di soddisfacimento dei bisogni del consumatore, a vedere quindi nell’imprenditore un pericolo da imbrigliare e non l’unico in grado di creare vera ricchezza e occupazione per tutti (aiutandolo però non con incentivi e agevolazioni arbitrarie e discrezionali, ma restituendogli la libertà di agire).
Insomma l’invito che l’autore ci rivolge è quello di riprendere in mano la nostra vita, abbandonando la via della schiavitù e intraprendendo quella della libertà, indubbiamente più rischiosa, ma l’unica in grado di fare di noi dei veri uomini e non dei semplici sudditi. Siamo quindi in presenza di un vero e proprio inno alla libertà. Naturalmente siamo certi che i lodigiani risponderanno numerosi a questa straordinaria possibilità di incontrare un vero e proprio maestro del pensiero liberale come Pascal Salin”.


