Di Pubblicato il: 30 Luglio 2018Categorie: Attualità

Lodi Export, accordo di cooperazione in Bielorussia

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Il 23 luglio, a Grodno (Bielorussia), il Direttore del Consorzio Lodi Export, Fabio Milella, è stato accolto dal Vice Presidente della Zona Economica Libera (FEZ) della città, Dmitry Rozhkov, e dai suoi più stretti collaboratori.

Tra i maggiori centri del Paese, Grodno si colloca in una posizione strategica tra Polonia e Lituania, e rappresenta una porta d’accesso ideale per il mercato non solo bielorusso ma di gran parte degli Stati ex URSS, grazie all’Unione Economica Eurasiatica, formalizzata nel 2015 con la creazione di uno spazio economico unico tra Russia, Kazakhstan e, appunto, Bielorussia.

Evidentemente ispirata all’Unione Europea, con la recente adesione di Armenia e Kirghizistan essa rappresenta oggi il terzo mercato mondiale, grazie ad un bacino di utenti pari a circa 180 milioni di consumatori ed un PIL complessivo di circa 4.500 miliardi di US$.

La FEZ di Grodno è stata istituita con decreto presidenziale nel 2002 allo scopo di attrarre investimenti dall’estero e promuovere lo sviluppo sociale ed economico dell’omonima regione, assicurando ai residenti uno speciale regime giuridico.

«A differenza di molti altri mercati più o meno emergenti, – sostiene Milella – la Bielorussia è un Paese che gode di una forte stabilità politica e vanta una radicata ed articolata vocazione industriale, solo che in molti casi le aziende risalgono ancora al periodo sovietico e necessitano quindi di tecnologia ed interventi mirati di ammodernamento degli impianti, il che apre spazi interessanti per le nostre imprese della meccanica.

Pure il settore farmaceutico, che in Italia negli ultimi anni ha conosciuto una crescita impetuosa divenendo trainante anche nella Provincia di Lodi, è di sicuro interesse per i nostri operatori, visto che il programma sanitario nazionale bielorusso prevede attualmente la necessità per il Paese di importare circa la metà dei farmaci destinati alla popolazione.

Aggiungo che la dispensa dall’obbligo di visto, stabilita già dal febbraio 2017 e inizialmente limitata ad un periodo di cinque giorni, sta per essere portata a dieci e probabilmente subirà un ulteriore prolungamento, con effetti facilmente immaginabili sui flussi verso il Paese, sia a livello di business che di turismo».

Frutto di precedenti colloqui avvenuti durante un congresso tenutosi a Milano nel 2017, l’incontro ha portato ad un accordo per organizzare uno scambio di contatti e di cooperazione tra aziende bielorusse e lodigiane entro sei mesi, nonché per sviluppare possibili azioni di collaborazione all’interno del Parco turistico Augustow Canal.

«Opportunità ce ne sono, ma inserirsi ed operare in contesti del genere non è affatto semplice per una piccola impresa – conclude Milella -, a causa degli oneri burocratici, dei dazi, dei vincoli normativi e delle molteplici zone d’ombra procedurali; è tuttavia uno dei nostri compiti fondamentali riuscire a proporci attivamente anche in mercati ostici ma potenzialmente recettivi, accreditandoci presso qualificati istituti, soggetti ed agenzie locali, che possano fornire canali di accesso e spunti di collaborazione da mettere al servizio delle nostre imprese, senza contare i benefici a cascata, a partire da quelli turistici, che possono derivare da questo interscambio sinergico per una piccola realtà come quella di Lodi, altrimenti destinata a restare pressoché evanescente sullo scenario internazionale».