Lodi, Campionato dei Mestieri: al CFP Canossa cresce l’attesa per la sfida finale

Studenti CFP Canossa. Da sinistra Andrea Patrini, Christian Scorziello, Sofia Gioè
«Quando sabato 29 novembre saranno impegnati sul campo gara del Campionato dei Mestieri di Lodi, gli studenti dovranno dimostrare chi sono. Potranno mettere alla prova il loro talento e la loro passione e anche mettersi in gioco in una dinamica che non riguarda solo il banco e la lezione».
È entusiasta del progetto Simona Rossi, che insegna al CFP Canossa ed è referente del percorso di Cad meccanico da due anni, quindi conosce gli allievi uno a uno. Secondo lei sarà un’esperienza di crescita professionale ma anche umana.
Un giudizio condiviso anche da Pierantonio Rancati, il docente che si sta occupando della preparazione dei ragazzi e intravede per loro tre benefici: capacità di superare le difficoltà imparando attraverso gli errori, acquisizione di maggiore sicurezza, resilienza.
«Abbiamo selezionato dei ragazzi per scegliere i candidati finali per la competizione – spiega Rancati –. La materia di Cad meccanico utilizza diversi software come Autocad e Inventor, per creare forme e modelli di oggetti. Ora siamo in fase di preparazione, poi procederemo agli allenamenti intensivi. I ragazzi hanno livelli diversi di competenza, quindi abbiamo previsto percorsi differenziati per ogni partecipante, in modo che imparino a progettare gli oggetti in sezioni separate, ad assemblarle, a produrre anche tavole e disegni illustrativi dell’intero processo». Attività in più rispetto a quelle fatte in classe, che stanno appassionando gli allievi.
«Ho 16 anni, sono di Cervignano d’Adda e frequento il terzo anno del corso operatore Cad al Cfp Canossa, un indirizzo che ho scelto perché mi interessavano molto edilizia e meccanica – racconta Eia Abdessalem –. Non so ancora cosa voglio fare da grande, ma credo che partecipare al Campionato dei Mestieri possa essere utile. Sono curiosa per questa esperienza ed emozionata». A suo parere gli elementi chiave per spiccare sono la precisione, la concentrazione e la tecnica e confessa che sarebbe felice di vincere, perché i suoi genitori sarebbero fieri di lei.
Anche Christian Scorziello, che ha 16 anni e vive a Lodi, è emozionato quando pensa al Campionato. Si è innamorato del Cad quando è andato all’open day del Canossa: «Mi è piaciuta l’idea di costruire cose digitalmente – dice – ad esempio, di creare una villa realizzando le singole sezioni, definendo ogni dettaglio al millimetro. Penso che il Campionato dei Mestieri sarà una bella esperienza per migliorare le mie competenze».
Sofia Gioè, 16enne di Codogno, si è iscritta al corso Cad perché suo padre è architetto e vuole seguire la sua strada. «Mi diverte molto questo tipo di attività, perché sono una ragazza precisa e mi piace l’ordine – spiega –. Mi interessa molto l’idea di partecipare al Campionato dei Mestieri, perché voglio migliorare le mie competenze».
Andrea Patrini, 17enne lodigiano che ora vive a Madignano, si sente soprattutto onorato di essere stato scelto per concorrere al Campionato. Sogna di diventare un imprenditore nel campo della progettazione Cad e si trova benissimo al Canossa. «Molto spesso i Cfp vengono sottovalutati rispetto ai licei – spiega – ma io, che ho provato entrambe le esperienze, posso dire che non è corretto: se il Cfp è di valore si imparano tante cose fondamentali per il futuro».
L’idea del Campionato dei Mestieri lo fa sentire ansioso ma anche felice: «Per prepararmi devo migliorare la mia precisione e la mia velocità, mantenere una mente fredda e non andare sotto pressione».
Problemi che non preoccupano Matteo Chiappetti, che si è diplomato lo scorso anno al Cfp Canossa come disegnatore Cad e ora segue un corso Ifts, mentre lavora con partita Iva e gareggia nell’atletica agonistica, puntando sulla velocità. «Ho deciso di partecipare a questo Campionato perché me lo ha proposto la mia professoressa e mi sembrava un buon modo per concludere il mio percorso di studi – sottolinea –. Punterò molto sulla cura dei dettagli, visto che sono preciso e attento, ma anche sulla mia capacità di lavorare sotto stress, sperimentata spesso dato che sono già attivo a livello professionale». Qualora vincesse sarebbe felice di inserire il riconoscimento nel suo curriculum e magari di trovare nuove collaborazioni professionali.


