Di Pubblicato il: 29 Luglio 2025Categorie: Attualità

Lodi, addio alla sosta gratuita ad agosto: scattano le proteste di cittadini e commercianti

LODI – Stop alla consuetudine della sosta gratuita nelle due settimane centrali di agosto. È questa una delle principali novità sul fronte delle strisce blu nel capoluogo, annunciata dal Comune di Lodi. Una decisione che segna la fine di una prassi consolidata da anni, introdotta attraverso un accordo tra l’amministrazione comunale e il gestore della sosta a pagamento, proprio per agevolare la cittadinanza durante il periodo estivo di maggiore chiusura delle attività.

A spiegare le motivazioni di questo cambio di rotta è stato l’assessore alla Mobilità, Stefano Caserini, che ha ribadito come la scelta sia legata a diversi fattori. In particolare, è stato osservato un peggioramento della gestione degli stalli durante il periodo gratuito: la città, infatti, non si svuota più come in passato, e molti residenti approfittano della gratuità lasciando le auto parcheggiate per giornate intere, riducendo la disponibilità di posti per la sosta a rotazione, in particolare per chi si reca in centro per accedere ai servizi o per attività commerciali. Un modello che, ha aggiunto Caserini, è già stato superato nella maggior parte delle città italiane.

Nel frattempo, Palazzo Broletto sta lavorando al rinnovo della concessione per la gestione della sosta a pagamento, attraverso una nuova operazione di partenariato pubblico-privato che prevede diverse novità. Tra queste, la realizzazione di un piano rialzato da 200 posti al parcheggio di via Massena, l’implementazione di servizi smart per la gestione della sosta e l’introduzione di postazioni per il noleggio di biciclette e monopattini in modalità free-floating.

Tuttavia, la decisione di abolire la pausa estiva dal pagamento ha già suscitato malumori tra molti cittadini e commercianti del centro, che si dicono contrariati per una misura ritenuta penalizzante soprattutto in un periodo in cui l’afflusso in città è generalmente più contenuto e le attività economiche risentono maggiormente del calo di presenze.