Di Pubblicato il: 31 Luglio 2017Categorie: Attualità

Lettere – Legame tra politica e mondo reale: esodate postali escluse da tutela

Per le esodate postali le parole che stanno animando la politica sul tema delle donne in campo previdenziale sono destinate a rimanere astratte: “ stop all’innalzamento dell’età” “ indagini conoscitive nelle discriminazioni di genere in campo previdenziale” “Così possiamo ridurre i danni della legge Fornero”…

Parole e buoni propositi astratti, non funzionali alla condizione delle esodate postali, la cui caratteristica richiederebbe un immediata ed effettiva riparazione del danno Fornero. Da parte dei gruppi di maggioranza nessuna iniziativa parlamentare, noncuranza rafforzata dal temporeggiamento sulla calendarizzazione di atti presentati dall’opposizione che impegnerebbero il Governo ad intervenire immediatamente.

Conseguenza di tale volontà politica è l’abbandono di queste ex lavoratrici postali,  in una “terra di nessuno “ perchè escluse dal mercato del lavoro, senza ammortizzatori sociali, senza reddito, senza pensione, con incentivo terminato perchè appena sufficiente per le esigenze vitali e rapportato all’arco temporale intercorrente tra la risoluzione del rapporto di lavoro e il compimento dei 60 anni.

A decorrere dal corrente anno, le nate nel 57 avrebbero raggiunto il diritto previdenziale e invece l’attuazione delle otto salvaguardie basate su una logica di parzialità, persino all’interno della stessa classe di nascita e sull’applicazione retroattiva di norme a giustificazione di oneri finanziari insostenibili, ha lasciato irrisolto il loro personale dramma  Private persino dell’aiuto economico dei figli, tuttora presenti nel nucleo familiare ma ancora in formazione e non indipendenti, queste esodate vivono non soltanto il dramma del disagio economico ma anche il dramma di uno stravolgimento esistenziale. E’ innegabile la violazione di un diritto costituzionalmente garantito e confermato nella recente sentenza della Corte Costituzionale : “I diritti incomprimibili dei cittadini vengono prima del pareggio di bilancio”

Il diritto alla pensione è un diritto incomprimibile e dovere di uno Stato civile è la protezione di tale condizione specifica.

Emilio Prina – Referente ex postali esodate