Di Pubblicato il: 6 Agosto 2025Categorie: Attualità

Immigrazione, in aumento le espulsioni nel Lodigiano

LODI – Cresce l’impegno della Questura di Lodi nel contrasto all’immigrazione irregolare. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2025, sono state 87 le espulsioni eseguite, contro le 60 dello stesso periodo del 2024.

L’attività, coordinata dal Questore Pio Russo e dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si basa sulle direttive nazionali e tiene conto delle specificità del territorio lodigiano. L’azione operativa è portata avanti in particolare dall’Ufficio Immigrazione, guidato dal Commissario Capo Sara Pericone, in collaborazione con le altre articolazioni della Polizia di Stato, Polizia Stradale e Ferroviaria, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie Locali, e con il contributo della Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Lodi.

Le modalità di espulsione

Nel dettaglio:

  • 14 espulsioni sono avvenute con partenza volontaria (erano 6 nel 2024);

  • 13 accompagnamenti immediati in frontiera sono stati eseguiti (contro i 2 del 2024), tramite voli di linea o charter;

  • 10 soggetti sono stati trattenuti presso Centri per il Rimpatrio – CPR (contro 3 nel 2024);

  • 36 ordini di allontanamento entro 7 giorni sono stati notificati, in calo rispetto ai 45 del 2024.

Tra i casi più delicati, anche un trattenimento presso CPR riguardante un richiedente asilo, il cui profilo era stato segnalato per elevata pericolosità sociale legata a gravi reati.

Espulsioni legate alla pericolosità sociale

La pericolosità del soggetto rimane uno dei principali criteri per l’attivazione delle procedure di espulsione. Tra gli allontanati nel 2025, diversi presentano precedenti per reati violenti, tra cui:

  • lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale;

  • violenza sessuale, rapina, evasione;

  • danneggiamenti, minacce e percosse.

Particolarmente rilevante il caso dello straniero che il 28 giugno ha lanciato sassi contro artisti impegnati nella rassegna “Lodi al Sole”, generando forte allarme sociale.

Obiettivo: rafforzare il sistema

Il Questore Russo ha sottolineato che i risultati ottenuti finora devono rappresentare un punto di partenza, spingendo a rafforzare la rete interistituzionale e ad affinare ulteriormente i meccanismi di intervento, in una realtà in cui il fenomeno migratorio resta complesso e in continua evoluzione.