Dati Istat. Aumenta l’export lodigiano

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Nel IV trimestre 2015 i dati Istat confermano una ripresa dell’interscambio commerciale per il nostro territorio. Le esportazioni aumentano in misura maggiore delle importazioni.
L’interscambio locale, che ammonta a 7.094 milioni di euro, è in aumento dell’1,16% rispetto al IV trimestre 2014 e il saldo negativo, pari a -1.825 milioni di euro, risulta inferiore rispetto ai -2.060 milioni riscontrati nello stesso periodo dello scorso anno.
A livello locale le esportazioni complessive del 2015, che ammontano a 2.635 milioni di euro, aumentano del 6,40% dal IV trimestre 2014. I dati riferiti ai mesi ottobre-novembre-dicembre 2015 risultano in crescita del 10,36% nel confronto tendenziale e del 37,52% da settembre.
L’Europa, con un volume di 2.330 milioni di euro, si conferma il principale mercato di sbocco per le merci locali (88%), in incremento del 6,12% dal IV trimestre 2014.
Il dettaglio sui singoli Paesi conferma il maggior flusso di esportazioni verso la Spagna (40%), in aumento tendenziale del 20%, verso la Francia (15%), in calo del 3%, e verso la Germania (9%), in riduzione dell’8%.
L’Asia, che acquista il 7% dei prodotti lodigiani, per un valore pari a 180 milioni di euro, compra il 10% in più rispetto allo scorso anno. I maggiori partner commerciali sono: Singapore e Giappone (entrambi con una quota del 13%), Emirati Arabi Uniti e Cina (12%), Corea del Sud e Hong Kong (8%).
Classifica primi 10 paesi di esportazione:
| Classifica | Paese | Esportazioni
(valori assoluti) |
| 1 | Spagna | € 1.036.371.012 |
| 2 | Francia | € 346.138.930 |
| 3 | Germania | € 198.485.809 |
| 4 | Paesi Bassi | € 104.781.620 |
| 5 | Regno Unito | € 94.078.227 |
| 6 | Polonia | € 57.317.405 |
| 7 | Belgio | € 57.076.008 |
| 8 | Portogallo | € 53.253.322 |
| 9 | Stati Uniti | € 47.345.766 |
| 10 | Grecia | € 47.170.677 |
Fonte: Istat – Coeweb, elaborazioni Ufficio Studi Camera di Lodi
Nell’ambito della manifattura, che rappresenta il 99% dei prodotti esportati, la tipologia di prodotto prevalentemente venduta all’estero in termini di valore si conferma essere quella dei Computer, apparecchi elettronici ed ottici (40% del totale) in aumento del 20%. Seguono, in ordine di importanza, le Sostanze e prodotti chimici (19%) in aumento del 5%, gli Apparecchi elettrici (12%) in aumento del 9%.
Classifica primi 10 tipologie di prodotti esportati:
| Prodotti | Esportazioni
(valori assoluti) |
|
| 1 | Computer e unità periferiche | € 561.247.419 |
| 2 | Apparecchiature per le telecomunicazioni | € 425.722.340 |
| 3 | Saponi e detergenti, prodotti per la pulizia e la lucidatura, profumi e cosmetici | € 381.267.775 |
| 4 | Motori, generatori e trasformatori elettrici; apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità | € 211.531.952 |
| 5 | Articoli in materie plastiche | € 122.338.399 |
| 6 | Apparecchiature di cablaggio | € 81.780.275 |
| 7 | Altre macchine per impieghi speciali | € 76.672.623 |
| 8 | Prodotti delle industrie lattiero-casearie | € 70.334.987 |
| 9 | Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie | € 68.331.906 |
| 10 | Altre macchine di impiego generale | € 64.646.177 |
Fonte: Istat – Coeweb, elaborazioni Ufficio Studi Camera di Lodi
Le importazioni, pari a 4.460 milioni, risultano in flessione dell’1,70% da un anno a questa parte; invece il confronto del singolo trimestre mette in evidenza una crescita dell’1,57% rispetto allo scorso anno e del 60,81% rispetto a settembre 2015.
Il dato è corretto perché le importazioni passano da 905.242.436 del terzo trim. a 1.455.761.744 del quarto trim.
La quota di importazioni locali proveniente dall’Europa, pari al 67%, risulta cresciuta del 2%, mentre quella riferita ai Paesi asiatici, la cui incidenza è pari al 32%, si è ridotta del 9%.
Il dettaglio sui singoli Paesi mette in luce che il 26% dei prodotti europei proviene dalla Francia, in aumento del 4%, il 20% dalla Germania, in calo del 3%, dai Paesi Bassi (13%), in aumento del 3% e dalla Spagna (12%) in aumento del 26%. Invece le merci asiatiche provengono per il 98% dalla Cina e risultano in calo del 9%.
Riguardo ai prodotti si osserva un’incidenza del 33% sul totale di Computer, apparecchi elettronici ed ottici (in calo dell’8%), un 21% di Prodotti alimentari, bevande e tabacco (in calo dell’1%), un 12% di Sostanze e prodotti chimici (in calo del 6%) un 12% di Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (in aumento del 26%).
“Il mercato estero si conferma uno dei driver principali per l’economia del nostro territorio e la ripresa dell’interscambio commerciale, con l’aumento delle esportazioni, è un segnale positivo – ha osservato Carlo Gendarini, Presidente della Camera di Commercio di Lodi. Una crescita sostenibile ed equilibrata richiede però che anche la domanda interna dia indicazioni più confortanti di quelle attuali”.



