Di Pubblicato il: 7 Dicembre 2016Categorie: Attualità

Dal “soldato galante” al sapone con i petali nel libro dei fiori spontanei del Parco Adda

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Il grande pianista Tchaikovsky disse una volta che i fiori sono fra “i gioielli della vita”. Piccoli tesori custoditi anche nel Parco Adda Sud che proprio a loro ha deciso di dedicare un libro di quasi 300 pagine, con foto a colori e testi in italiano e in inglese per descrivere 70 varietà, dalle più comuni a quelle più curiose, come il “soldato galante” (una specie di mini margherita che nasce sui bordi dei sentieri) alla “saponaria” le cui radici un tempo erano usate per ricavarne un detergente naturale.

“Fiori spontanei”, questo il titolo del libro edito dal Parco Adda Sud (con testi di Antonio Massimo Marchitelli e Graziano Guiotto, fotografie del Gruppo Photonatura  Il Gerundo e disegni di Bruna Guiotto) che il 15 dicembre prossimo alle ore  18 verrà presentato presso la sala consiliare del comune di Montanaso Lombardo. Alla serata saranno presenti il Presidente del Parco Silverio Gori, il Direttore del Parco Luca Bertoni, il consulente scientifico dell’ente di tutela Riccardo Groppali e il sindaco di Montanaso Vittorio Gargioni. “Abbiamo voluto dedicare una pubblicazione a una delle realtà più importanti del nostro territorio – spiega Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud – un ambiente con molti fiori è alla base di un ecosistema in equilibrio, dove gli impollinatori possono lavorare a una fase importante del ciclo della vita”. Il libro, oltre a raccontare i fiori per immagini, spiega anche il contesto storico e l’ambiente nel quale sbocciano e racconta il rapporto, non sempre facile, con l’agricoltura della pianura dai tempi dei romani ai giorni nostri, dalle prime regimazioni delle acque all’attuale struttura idrografica che fa perno sull’Adda, ma anche sulla Muzza e sul reticolo di canali creati dall’uomo.

Nonostante lo sviluppo agricolo e la trasformazione di interi territori con l’espansione urbana e residenziale, i fiori hanno resistito anche se adesso devono fare fronte anche all’assalto delle specie alloctone. “L’invasione dell’Ailanto e dell’Indaco Bastardo ha devastato i tipici ambienti del Salice bianco e della Quercia – scrivono gli autori del libro – senza dimenticare la presenza dell’Ambrosia, origine di tante allergie”. Si calcola che la Lombardia sia la prima regione d’Italia di flora alloctona con il 16,9% del totale delle piante presenti, mentre al secondo e al terzo posto ci sono il Veneto e il Trentino, con rispettivamente l’11,8% e l’11,1%. “Studiare e raccontare i fiori non vuol dire per forza farsi prendere da un’ondata di sano romanticismo – conclude il Presidente Gori – ma significa fare un lavoro di ricerca importante per il futuro del mondo che vogliamo lasciare alle generazioni che verranno”. Antonio Marchitelli quale GEV del Parco ha lavorato per mesi alla realizzazione dell’opera, raccogliendo e selezionando immagini di fauna, flora, paesaggi e collegandoli allo scorrere delle acque da Rivolta fino al “matrimonio” con il Po a Castelnuovo, dove le acque dell’Adda si innestano nel grande fiume per arrivare fino al mare. “La Natura dei nostri territori – affermano le Gev – è come un grande libro da sfogliare con cura perché regala emozioni uniche”.