Costi della politica, Santantonio: “Bene la legge, ma grave errore di Pdl e Lega non votare l’innalzamento a 65 anni per vitalizi”

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La legge stabilisce l’abolizione dei vitalizi e del trattamento di fine mandato, il taglio del 10% delle indennità dei consiglieri dal primo gennaio 2012 e l’uso dei parametri Istat per aggiornare le retribuzioni oggi agganciate a quelle dei parlamentari. Aumenta inoltre la trattenuta sulla diaria per ogni seduta mancata dal singolo consigliere (da 1/18 a 1/12).
“La legge sui costi della politica votata lunedì 5 dicembre al Pirellone chiude il lavoro fatto in questi cinque mesi trascorsi dalla presentazione della nostra prima proposta di legge nel giugno scorso. Siamo soddisfatti delle novità che la legge, risultato dei tre progetti di legge depositati, prevede: abolizione dei vitalizi, abolizione dei trattamenti di fine mandato, taglio delle indennità mensili e abolizione dei rimborsi viaggio extra regione. Si tratta di scelte giuste, soprattutto in questo momento. È stato invece un grave errore di Pdl e Lega non votare il nostro emendamento che chiedeva l’innalzamento a 65 anni per poter accedere al vecchio vitalizio. Mentre il Paese è chiamato ad affrontare sacrifici enormi, in particolare sul fronte delle pensioni, la Lega e il Pdl rifiutano di inserire una norma che avrebbe contribuito a migliorare il testo togliendo quello che di fatto rimane un privilegio. È invece positivo che sia stato accolto il nostro ordine del giorno che chiede a Formigoni di non avvalersi più dei quattro sottosegretari”. Così dichiara il consigliere regionale del PD Fabrizio Santantonio (in foto) dopo il voto in Aula della legge che interviene sui costi della politica.
Ufficio Stampa Federazione Pd del Lodigiano


