Confagricoltura. No allo “spalma incentivi”

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Antonio Boselli
Confagricoltura si mobilita contro le disposizioni introdotte dal decreto legge numero 91 di quest’anno, per quanto riguarda la riduzione delle tariffe incentivanti degli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW, il cosiddetto decreto ‘spalma incentivi’.
Le norme, che dovrebbero entrare in vigore dal gennaio del prossimo anno, rischiano di avere pesanti conseguenze per le aziende agricole che, in questi anni, hanno realizzato impianti fotovoltaici con il duplice obbiettivo di ridurre la dipendenza energetica dalle fonti non rinnovabili e migliorare la qualità dell’ambiente.
La rimodulazione degli incentivi prevista dalle norme di legge, infatti, destabilizza profondamente il settore dal punto di vista economico ed fa venir meno la certezza del diritto, dal momento che, il provvedimento, agendo retroattivamente, incide pesantemente su tutte le convenzioni siglate tra i produttori ed il GSE.
Per questo Confagricoltura ha deciso di adire le vie legali depositando al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio un ricorso contro il decreto legge.
A questa azione giudiziaria hanno aderito più di 350 imprese agricole socie di Confagricoltura, sparse su tutto il territorio nazionale.
L’intento è di contestare la costituzionalità della norma e quindi ottenerne l’abrogazione.
“Il provvedimento riguarda direttamente migliaia di aziende, molte delle quali distribuite nelle province di Milano e Lodi” ribadisce Antonio Boselli, Presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza.
Nel settore agricolo, infatti, sono stati installati impianti fotovoltaici per più di 1500 MW, calcolando i soli impianti di potenza superiore a 200 kW, con circa 9 miliardi di investimenti.
“Gli investimenti erano stati fatti dagli imprenditori agricoli sia per ridurre il consumo di energia non rinnovabile, contribuendo così al miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo, sia come forma di integrazione al reddito d’impresa, sempre più eroso da molteplici fattori” ricorda Boselli.
Con lo ‘spalma incentivi’, infatti, si rischia di fare un passo indietro anche sulla redditività delle imprese agricole.
E’ per questo che Confagricoltura ha deciso di porsi a fianco delle aziende agricole per sostenerle nella legittima richiesta al Governo di recedere dalla riduzione delle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici.
La fase di presentazione dei ricorsi, promossi su iniziativa di Confagricoltura ed Assorinnovabili, non si è ancora conclusa: sinora, vi hanno aderito più di 1100 operatori ed altri dovrebbero aggiungersi nei prossimi giorni.
“La posta in palio è alta; si tratta del futuro stesso di centinaia di imprese agricole, già in forte difficoltà a causa della congiuntura negativa che si trascina da troppo tempo” conclude Boselli.


