Di Pubblicato il: 3 Marzo 2026Categorie: Attualità

Confagricoltura, partono gli Incontri di Zona 2026: a Milano e Lodi focus su Agrisolare, rischio e fisco

(Lodi, 3 marzo 2026) – Partecipazione attenta e numerosa, per l’avvio degli Incontri di Zona 2026 di Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza, il tradizionale ciclo di appuntamenti dedicato al confronto diretto con le imprese agricole del territorio. La prima giornata si è svolta lunedì 2 marzo a Milano, nella sede di viale Forlanini, e nel pomeriggio, a Lodi, nella sede di Confartigianato di via Marescalca, dove la presenza degli associati ha confermato l’interesse verso i temi al centro dell’edizione di quest’anno.

Ad aprire i lavori, il Presidente Francesco Pacchiarini, che ha sottolineato la portata strategica delle scelte che oggi le imprese agricole sono chiamate a compiere. «Siamo in una fase in cui le decisioni su energia, fiscalità e gestione del rischio incidono direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende. Il nostro compito è fornire strumenti di lettura chiari, evidenziando non solo le opportunità ma anche i vincoli e le conseguenze operative delle norme, perché ogni investimento deve essere valutato in modo consapevole e con una visione di lungo periodo», ha dichiarato.

Il primo approfondimento tecnico è stato affidato a Olivia Mostacchi dell’Ufficio tecnico di Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza, che ha illustrato il nuovo avviso PNRR “Facility Parco Agrisolare”. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 10 marzo alle ore 12.00 del 9 aprile 2026 attraverso la piattaforma del GSE. Mostacchi ha spiegato che la misura consente la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici o l’integrazione di impianti esistenti, sia in configurazione orientata all’autoconsumo sia non esclusivamente destinata a esso, con un massimale di 1,5 milioni di euro per il fotovoltaico e un tetto complessivo per beneficiario pari a 2.260.000 euro. Il bando prevede contributi anche per la riqualificazione delle coperture e per l’installazione di colonnine di ricarica. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026; i lavori dovranno essere avviati entro 30 giorni dall’ammissione e completati entro il 31 dicembre 2028, con rendicontazione entro 60 giorni dalla fine degli interventi. Una quota del 40% delle risorse è riservata al Mezzogiorno e tra i criteri di priorità per l’ammissione rientrano i soggetti iscritti alla Rete agricola di qualità.

Nel corso dell’incontro Laura Marchesi della sede lodigiana di Confagricoltura ha approfondito il Piano di gestione del rischio in agricoltura, richiamando l’attenzione sulla crescente incidenza degli eventi estremi che rendono la copertura assicurativa uno strumento sempre più centrale nella tutela della redditività aziendale.

Nella seconda parte dell’incontro, il consulente fiscale Davide Martelli ha proposto un’analisi articolata delle principali disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2025 e nei provvedimenti collegati, soffermandosi in modo puntuale sulle ricadute concrete per le imprese agricole.

Per quanto riguarda l’agrivoltaico, ha sottolineato che il mantenimento della produttività del fondo è elemento essenziale: qualora l’impianto non garantisca la continuità dell’attività agricola o ne diventi prevalente, si rischia la perdita del regime agricolo, con effetti fiscali rilevanti.

In tema di IRPEF, Martelli ha illustrato la riduzione dell’aliquota per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, sottolineando tuttavia che il beneficio deve essere valutato considerando l’intero quadro delle detrazioni e delle addizionali, nonché l’impatto complessivo sulla pressione fiscale delle imprese individuali e delle società di persone. La misura comporta un alleggerimento dell’imposta, ma non elimina gli elementi di rigidità del sistema progressivo né incide sul carico contributivo.

Ampio spazio è stato dedicato ai crediti d’imposta, con particolare riferimento allo stanziamento limitato a 2,1 milioni di euro. Martelli ha sottolineato che, a fronte di un plafond così ridotto, la tempestività nella presentazione delle istanze e la precisione nella documentazione diventano elementi determinanti, poiché l’esaurimento dei fondi rappresenta un limite concreto per le imprese interessate.

Sono state inoltre analizzate le disposizioni in materia di assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci, la rivalutazione delle partecipazioni e le novità sui bonus edilizi, la disciplina delle locazioni brevi, gli obblighi relativi ai pagamenti elettronici e all’utilizzo dei POS.

Il ciclo proseguirà mercoledì 4 marzo alle ore 15.30 a Codogno, nella Sala Croce Rossa di via dei Mulini, e venerdì 6 marzo alle ore 10.30 ad Albairate, all’Agriturismo Cascina La Calcaterra a Ozzero, confermando l’impegno di Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza nel garantire alle imprese agricole un aggiornamento puntuale e strumenti concreti di orientamento.