Cassa in deroga, a rischio 40.000 lavoratori lombardi. Consiglio regionale approva mozione urgente

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Sono 40.000 i lavoratori a rischio per la mancata copertura economica della cassa integrazione in deroga. Per questo, oggi pomeriggio, il parlamento lombardo ha approvato all’unanimità una mozione condivisa da tutte le forze politiche
in seno alla Commissione Attività produttive.
Il documento, sottoscritto dai consiglieri di tutti i gruppi e illustrato in Aula dal Presidente della IV Commissione, Angelo Ciocca (Lega Nord), esprime formalmente il sostegno alla Giunta nel pressing presso il Ministero del Lavoro affinché venga assicurata “la certezza sull’attribuzione di risorse per la Cassa in Deroga, l’assegnazione di termini non perentori per la decretazione delle 9000 domande (di cassa in deroga, ndr) per evitare di penalizzare i lavoratori, l’adozione della metodologia dell’overbooking controllato per garantire tempestivamente la Cigd ai lavoratori coinvolti”.
Nel 2014, a fronte di una assegnazione di risorse pari a 70 milioni di euro, Regione Lombardia ha decretato 6000 domande di Cigd relative al primo trimestre 2014, per un valore di 100 milioni di euro. Attualmente risultano giacenti 9000 domande (pervenute fino al mese di agosto), per le quali è stato comunicato al Ministero un fabbisogno di 150 milioni di euro.
“Vi è copertura economica solo per il primo trimestre del 2014, per il resto dell’anno non abbiamo ancora le dovute certezze da parte del Ministero del Lavoro. Per questo oggi abbiamo chiesto alla Giunta Regionale di intervenire e di fare pressioni a Roma affinché non si metta a rischio la cassa integrazione in deroga per migliaia di lavoratori lombardi.” Così interviene il consigliere regionale Pietro Foroni in merito alla mozione urgente presentata dalla maggioranza. “La cassa integrazione straordinaria – spiega Foroni– è uno strumento, costruito dall’allora Ministro al Welfare Roberto Maroni, importante e vitale sia per le piccole e medie imprese, sia per la protezione sociale del lavoratore. Per questo motivo Regione Lombardia ha messo in atto ogni possibile soluzione per assicurare continuità di sostegno alle aziende in crisi e protezione sociale ai lavoratori coinvolti; a tal fine la Regione ha sottoscritto con le Parti sociali una serie di accordi per tutto il 2014. Attualmente esaurite le disponibilità finanziarie, risultano ancora giacenti 9.000 domande di Cassa Integrazione in Deroga, in buona parte pronte per essere autorizzate, alle quali si aggiungono le domande di Mobilità in Deroga già pervenute agli sportelli INPS. Stiamo parlando di oltre 40 mila lavoratori, per un fabbisogno complessivo di risorse finanziarie di 150 milioni di euro, corrispondenti a 93 milioni se si utilizza il metodo dell’overbooking controllato. Le procedure non omogenee adottate dal Ministero rischiano di disorientare l’amministrazione regionale e gli uffici INPS, mentre è indispensabile disporre di certezze, a partire dall’attribuzione di risorse.”


