Di Pubblicato il: 14 Gennaio 2026Categorie: Attualità

Case Aler di via San Fereolo, Vallacchi: «Serve un intervento di Regione Lombardia»

«La situazione in cui ormai da tre anni versano le case Aler del quartiere San Fereolo, a Lodi, richiede un intervento di Regione Lombardia. Per questo ho depositato un’interrogazione rivolta all’assessore regionale alla Casa Franco in cui pongo precise domande. Ma mi interessa soprattutto capire quanto a Palazzo Lombardia siano a conoscenza del degrado di quell’area e di come siano costretti a vivere i suoi abitanti», lo dice Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, che ha appena firmato e presentato l’atto in cui formula precise richieste.

«Naturalmente, la mia interrogazione nasce dallo stato di fatto: in via San Fereolo risiedono circa 120 famiglie, con circa 500 persone, ed è in essere il cantiere per i lavori di efficientamento energetico, miglioramento sismico e riqualificazione degli spazi pubblici. L’intervento, da quasi 3 milioni e mezzo di euro, rientra nel Pnrr e i lavori, affidati all’impresa Sinergica srl, sono stati avviati il 29 maggio 2023. Nel cartello informativo, oggi sparito, si diceva che avrebbero dovuto essere conclusi entro 769 giorni, limite ampiamente superato. Altro non si sa, ma da quanto emerso sulla stampa e in seguito a un mio sopralluogo, ho potuto constatare il degrado, i disagi, le forti criticità che stanno vivendo gli inquilini», spiega la dem.

«Per questo all’assessore chiedo se sia a conoscenza della situazione di stallo che caratterizza il cantiere, se esista una cabina di regia regionale o un protocollo specifico che verifichi puntualmente lo stato di avanzamento dei cantieri Pnrr, con particolare attenzione alla gestione in sicurezza e alla corretta conservazione dei materiali in attesa di posa, al fine di evitare che risorse pubbliche vengano sprecate a causa dell’incuria. E poi, qualora non vi fosse alcun monitoraggio, se l’assessore non ritenga urgente e necessario realizzarlo e se non ritenga la sicurezza e l’agibilità degli spazi comuni, compreso il ripristino di servizi essenziali come ascensori, cassette postali e illuminazione, una priorità assoluta da garantire, disponendo l’immediata bonifica delle aree esterne dai rifiuti. Infine, vista la situazione di grave criticità, vorrei sapere da Franco quali azioni urgenti e in che tempi si intendano intraprendere per ripristinare condizioni dignitose di decoro e vivibilità per i residenti, garantendo la definizione di un cronoprogramma certo di cui venga assicurato il rigoroso rispetto fino al termine dell’intervento. È necessario anche informare i condomini attraverso l’immediata installazione di un nuovo cartello di cantiere aggiornato con la data effettiva di fine lavori», conclude Vallacchi.