Bimbi prematuri. Foroni: «Necessario ridurre i disagi delle famiglie causati dalla normativa ministeriale»

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Milano, 7 dicembre. Il Presidente della Commissione regionale Attività Produttive Pietro Foroni ha ricevuto, presso la sede del Consiglio regionale un’associazione lodigiana che si occupa di gestire le problematiche che investono i genitori di bambini nati prematuramente. “Questa associazione – spiega Foroni – si e’ costituita per dare un aiuto ai genitori che devono vivere le medesime problematiche già vissute dai membri dell’associazione. Purtroppo inoltre oggi a causa delle nuove disposizioni ministeriali che alzano il numero di settimane fino a 30, molto parti prematuri non potranno essere eseguiti in Ospedale a Lodi nonostante il plesso abbia tutte le capacità ed esperienze.
Ciò significa per i bambini che nascono prematuri di 26,27,28 settimane, che il parto debba essere eseguito in altro ospedale che potrebbe essere quello di
Pavia o Milano. Tale situazione quindi, comporta gravi problematiche per la famiglia, posto che, un bambino nato prematuro deve stare per un periodo compreso tra i tre e i cinque mesi in ospedale prima di poter uscire. In tutto questo lasso di tempo, i genitori dovranno recarsi tutti i giorni in ospedali magari non facili da raggiungere, con oltretutto un aggravio di spese personali. Nell’incontro con l’associazione, a cui ha partecipato anche il presidente della commissione Sanità Fabio Rolfi, e’ emersa la forte necessità di creare delle reti, in modo che l’ospedale di Lodi possa essere di riferimento anche per realtà più vicine come Crema o Melegnano. E’ necessario, infatti, poter raggiungere un numero di parti tali da poter garantire il servizio. Insieme al presidente Rolfi, mi attiverò per sollevare la problematica presso l’assessorato regionale competente per evitare il più possibile i forti disagi che le famiglie lodigiane devono affrontare in caso di nascite premature dei loro bambini”.


