Beni confiscati alla criminalità, in Lombardia sono 2616

Beni confiscati alla criminalità organizzata: Consiglio approva all’unanimità
Risoluzione bipartisan della Commissione Antimafia
Milano, 18 marzo 2025 – Rivedere i criteri per l’erogazione dei contributi regionali per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata. E’ quanto chiede la Risoluzione approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale e illustrata dalla Presidente della Commissione Antimafia Paola Pollini (M5S) e dal Consigliere Riccardo Vitari (Lega).
Il documento, che è l’esito di numerose riunioni della Commissione Antimafia e di una serie di audizioni con enti locali e del Terzo Settore, prende spunto dalle dichiarate difficoltà a reperire risorse da parte degli enti locali di piccole e medie dimensioni con una popolazione superiore ai 5 mila abitanti. Il passaggio della soglia massima di cofinanziamento regionale dal 90% al 50% rende infatti problematica la realizzazione degli adeguamenti necessari per rendere fruibili i beni, destinandoli a finalità di pubblica utilità.
Regione Lombardia segue Sicilia, Campania, Calabria e Lazio per numero di immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Sul territorio regionale sono censiti complessivamente 2.616 beni confiscati: 1.236 (distribuiti in 217 Comuni) sono ancora in gestione all’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata), gli altri 1380 sono stati assegnati a 220 Comuni.


