Arabo a scuola, progetto a Dorno accende le polemiche

A Dorno, in provincia di Pavia, ha preso il via un progetto scolastico extracurriculare dedicato all’insegnamento dell’alfabeto arabo. L’iniziativa, intitolata “Porte aperte all’arabo a scuola”, coinvolge alunni delle classi quinte della primaria e delle prime medie dell’Istituto Comprensivo di Garlasco. L’obiettivo è duplice: offrire agli studenti italofoni un’apertura linguistica e culturale e, allo stesso tempo, permettere ai ragazzi di origine arabofona di approfondire la scrittura della loro lingua d’origine, spesso conosciuta solo oralmente.
Il progetto, nato nel 2018 grazie all’impegno volontario di una docente, quest’anno ha ottenuto anche un sostegno economico dalla Qatar Foundation International, nell’ambito di un bando dedicato alla promozione dell’arabo nelle scuole.
Durante una giornata aperta alla cittadinanza, lo scorso 31 maggio, numerosi bambini hanno partecipato a laboratori pratici di scrittura, mostrando interesse e curiosità. Dai questionari distribuiti è emerso un forte desiderio di conoscenza e dialogo tra culture.
Tuttavia, l’iniziativa ha suscitato anche reazioni critiche, soprattutto sui social. Alcuni utenti hanno espresso timori per una presunta “islamizzazione” della scuola. Il vicesindaco Angelo Bosini (Lega) ha difeso il progetto, definendolo uno strumento per ampliare gli orizzonti culturali dei ragazzi. Più critico il capogruppo locale di Fratelli d’Italia, Michele Raia, che ha annunciato l’intenzione di chiedere chiarimenti alla dirigenza scolastica.
Gli organizzatori ribadiscono che il progetto è esclusivamente linguistico e culturale, senza alcun riferimento religioso, e coinvolge studenti integrati nel contesto scolastico italiano.


