Approvata terza parte riforma sociosanitaria lombarda

consiglio regionale lombardia

Claudio Pedrazzini
MILANO, 21 FEBBRAIO 2017 – “Non curare, ma prendersi cura del paziente: con la legge approvata oggi diamo attuazione concreta a uno dei principi fondamentali ai quali si ispira la riforma sociosanitaria di Regione Lombardia. Malattie croniche e fragilità diverse non vengono più trattate come una sommatoria di esami diagnostici e terapie separate fra loro, come accadeva in passato, ma attraverso un modello a rete integrata dei servizi che prende in considerazione ogni persona nella complessità delle sue esigenze e integra fra loro le terapie, con benefici in termini di qualità dell’assistenza e di razionalizzazione delle spese. I trattamenti non si limitano più all’ospedalizzazione del paziente, che viene invece seguito da una rete di servizi territoriali e anche direttamente al domicilio. Oggi in Lombardia ci sono 3.226.000 pazienti cronici: 1.438.000 sono affetti da cardiovasculopatie, 454.000 da diabete e 441.000 da tumore; nel mondo, invece, la gestione delle malattie croniche assorbe più del 70 per cento delle risorse sanitarie e nel 2020 si prevede che questa soglia si innalzerà fino all’80 per cento. Si capisce come una riforma del sistema sociosanitario non possa prescindere da queste cifre, identificando per ogni paziente livelli assistenziali diversi: da quello ospedaliero, residenziale e di assistenza domiciliare, imposto nella fase acuta e di fronte a patologie particolarmente gravi, fino agli ambulatori integrati sul territorio e agli interventi direttamente al domicilio. La terza parte della riforma lombarda che abbiamo approvato oggi si occupa di tutto questo, ma anche di altro: punta a promuovere e facilitare la donazione di sangue, tessuti e organi; investe sulla prevenzione; valorizza l’assistenza farmaceutica. Per quanto riguarda quest’ultima, la nuova legge semplifica le procedure di autorizzazione e, attraverso le cosiddette “farmacie dei servizi”, amplia l’offerta al cittadino di prestazioni che non richiedono più l’accesso diretto a strutture ospedaliere o ambulatoriali”. Claudio Pedrazzini, Presidente di Forza Italia nel Consiglio regionale della Lombardia, commenta così l’approvazione oggi in aula del progetto di legge su “Evoluzione del Sistema Socio-Sanitario lombardo” 228 ter.


