Di Pubblicato il: 22 Luglio 2016Categorie: Attualità

Ambiente. Vicenda fanghi, la Provincia valuta di costituirsi parte civile

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In merito alla vicenda giudiziaria che sta interessando lo spandimento dei fanghi ad opera di C.R.E. S.p.A. l’Amministrazione provinciale ha inviato una nota alla Procura della Repubblica di Milano, con la quale “in riferimento a quanto appreso dalle testate giornalistiche in merito all’incresciosa vicenda dello spandimento illecito di fanghi ad opera di C.R.E. Centro Ricerche Ecologiche S.p.A e al fine di valutare da parte dei competenti uffici provinciali gli adempimenti urgenti e necessari per la tutela ambientale del territorio così danneggiato nonché per determinare l’opportunità per questo Ente di costituirsi successivamente parte civile nell’eventuale rinvio a giudizio degli indagati”, chiede “copia dell’Ordinanza cautelare emessa corredata dalla documentazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano” e di altri atti che la stessa Procura riterrà opportuno inviare.

L’ Amministrazione inoltre, chiede di essere informata “sull’esito del procedimento relativamente ad un eventuale rinvio a giudizio”.

Il consigliere delegato Saltarelli sottolinea: “E’ un tema, quello dello spargimento dei fanghi, che sto seguendo da tempo, non solo come consigliere provinciale ma anche come sindaco di un Comune interessato. La Provincia si ripropone di coordinare i Comuni, a partire da quelli oggetto dello spandimento, per arrivare a coinvolgere la generalità degli enti comunali del territorio, al fine di valutare una strategia comune di intervento, in particolare per quanto attiene i controlli e le distanze dai centri abitati. Proprio in tema di coordinamento e controlli, segnalo che è già programmata per fine settembre l’organizzazione, a cura del Servizio Tutela ambientale della Provincia, di un corso di formazione per le Polizie Locali dei Comuni, come indicato nella D.g.r. 6 giugno 2016 – n. X/5269, in supporto e ampliamento delle attività di controllo e monitoraggio dell’utilizzo dei fanghi in agricoltura”.

I Consiglieri delegati Concordati e Vitale ribadiscono: “Abbiamo chiesto gli atti e di essere informati sull’esito dell’indagine e sull’eventuale rinvio a giudizio, per valutare la possibilità di costituzione di parte civile della Provincia di Lodi. Due infatti sono i temi importanti nella vicenda: la questione dei controlli sull’attività degli operatori che agiscono sul territorio e quello della salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Se verranno accertati comportamenti illeciti su questi fronti la Provincia dovrà intervenire a tutela dei cittadini con tutte le possibilità ammesse dalla legge.”