Di Pubblicato il: 20 Dicembre 2025Categorie: Attualità, Salute

Alto Lodigiano, al via il progetto ANXHIΣE per gli over 85

Nei giorni scorsi l’ASST di Lodi, in collaborazione con i Comuni di Salerano sul Lambro, Casaletto Lodigiano e Caselle Lurani, ha dato il via al progetto ANXHIΣE, iniziativa sperimentale rivolta ai cittadini con più di 85 anni residenti nel Distretto dell’Alto Lodigiano. Il progetto è già operativo a Salerano e Casaletto, mentre a Caselle Lurani l’avvio è previsto per il mese di gennaio.

La popolazione over 85 rappresenta una delle categorie più esposte a situazioni di fragilità, spesso alle prese con bisogni complessi e difficili da intercettare. Il progetto ANXHIΣE nasce con l’obiettivo di effettuare un censimento socio-sanitario e raccogliere dati utili per programmare interventi mirati e tempestivi.

Nei Comuni coinvolti sono già stati organizzati incontri pubblici con la cittadinanza, che hanno visto la partecipazione anche degli infermieri di famiglia e di comunità della Casa di Comunità di Sant’Angelo Lodigiano. Durante questi momenti è stata distribuita una scheda di triage: un questionario sintetico pensato per valutare e quantificare il livello di fragilità degli anziani.

Qualora emergano situazioni di particolare complessità, potrà essere attivata la rete dei servizi della Casa di Comunità. In collaborazione con i medici di medicina generale, verrà individuato il percorso più adeguato, prevedendo se necessario anche valutazioni e interventi domiciliari.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso regionale di presa in carico del paziente cronico e fragile e punta a intercettare precocemente i bisogni, compresi quelli che potrebbero aggravarsi nel tempo. Tra gli effetti attesi anche una riduzione degli accessi impropri alle strutture ospedaliere.

“Questo percorso – sottolinea la direttrice sociosanitaria dell’ASST di Lodi, Silvana Cirincione – ci consentirà di rafforzare la rete territoriale, migliorare la collaborazione con medici di base e Comuni, promuovere la salute e sviluppare ulteriormente l’offerta delle Case della Comunità, snodo fondamentale della medicina di prossimità, a beneficio delle esigenze assistenziali che emergono sul territorio”.

ù