A Lodi servono 72 anni per comprare casa senza mutuo: il peso sui giovani

Comprare casa, per i giovani italiani, non è più un passo naturale verso l’indipendenza, ma un traguardo che si allontana sempre di più. Secondo la ricerca “I giovani e la casa 2025” di Ener2Crowd, il 64% degli under 40 non è ancora proprietario e circa un milione di giovani non può permetterselo. Tra chi ce l’ha fatta, quasi un terzo (32%) ha potuto acquistare solo grazie all’aiuto economico dei genitori.
Prezzi alti e redditi fermi
Redditi stagnanti, contratti precari e un mercato immobiliare in tensione rendono l’acquisto di una casa un’impresa complessa. Il mutuo rimane la via quasi obbligata: il 70% dei millennial proprietari ha fatto ricorso a un finanziamento bancario, quota che sale al 75% nel Nord Italia, dove i valori al metro quadro sono più alti.
Lodi: 72 anni senza mutuo, 55 con
Dalla tabella allegata allo studio emerge che a Lodi il prezzo medio di un immobile da 100 mq è di 250.000 euro. Con una retribuzione media mensile di 1.920 euro, il tempo stimato per comprare casa senza mutuo è di 72,3 anni, mentre con il mutuo si scende a 55,6 anni. Un dato che dimostra quanto anche in provincia l’accesso alla proprietà resti un percorso lungo e complesso.
Il ruolo delle famiglie
Le difficoltà di accesso al credito restano significative: salari bassi, liquidità iniziale scarsa e precarietà occupazionale limitano la possibilità di ottenere un mutuo. In questo quadro, il Fondo di Garanzia Prima Casa ha sostenuto circa 80 mila under 36 solo lo scorso anno, ma il sostegno più rilevante resta quello della famiglia. Circa 850 mila giovani non sarebbero diventati proprietari senza l’aiuto dei genitori: nel 70% dei casi hanno garantito parte del mutuo o coperto le spese accessorie, mentre per 278 mila giovani l’intervento è stato tale da rendere superfluo il finanziamento.
Case più piccole, mutui più lunghi
Secondo Ener2Crowd, nel primo semestre 2025 i mutui richiesti dagli under 40 hanno riguardato immobili con un prezzo medio di 200 mila euro, con un finanziamento medio di 158 mila euro pari al 79% del valore. La durata media è di 26 anni e l’età media dei richiedenti è salita a 38 anni, segnale che i giovani riescono a comprare la prima casa sempre più tardi.
A livello nazionale, il tempo medio per accumulare l’anticipo e chiudere un mutuo è di 57,4 anni: si passa dai quasi 147 anni di Milano ai 38 anni di Crotone o Agrigento. «Negli Anni Settanta un operaio riusciva a comprare casa in circa 20 anni. Oggi, in molte regioni, anche con un mutuo servono tre vite» sottolineano da Ener2Crowd.
La via alternativa
Ener2Crowd propone come soluzione percorsi di investimento sostenibile (finanza ESG), che permetterebbero di ridurre i tempi per costruire il capitale iniziale. «Iniziando a investire già dai primi risparmi, anche a 18 o 20 anni, i giovani possono creare quella base di ricchezza indispensabile per accedere al mercato immobiliare» concludono gli analisti.


