Recensione a cura di Marco Morstabilini
CRYPTO di Dan Brown
Washington. Susan Fletcher, responsabile della divisione di crittologia della National Security Agency, viene convocata con urgenza nell’ufficio del comandante Strathmore. Ensei Tankado handicappato dalla nascita e genio dell’informatica, con l’aiuto di un socio che si fa chiamare Sud Dakota, crea un programma denominato “Fortezza Digitale” in grado di mettere in difficoltà il più potente supercomputer capace di codificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante, con il solo scopo di liberalizzare lo scambio di informazioni in rete. Qualcuno ha baipassato la sicurezza del supercomputer, che lavora da più di 15 ore ormai, la tensione sale, Susan si trova a combattere per difendere la nazione. Il tempo stringe, poche ore e tutta la rete conoscerà tutti i misteri che l’NSA a tenuto celati alla nazione per anni. La giovane crittologa dovrà destreggiarsi fra menzogne e tradimenti, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dell’uomo che ama.
Dan Brown ha scritto un buon thriller di stampo moderno, più adatto ad essere proiettato al cinema che sfogliato la sera prima di coricarsi. La trama non si può certo definire delle più originali, ma riesce in egual modo a tenere incollato il lettore dall’inizio alla fine, seppur intrinseco di termini e concetti di stampo informatico che, ad un pubblico poco avvezzo, potrebbero in molte occasioni rendere difficoltosa la prosecuzione. Si nota la raffinatezza con cui l’autore riesce ad alternare azione ad emozione; le vicessitudini dei protagonisti vengono descritte così realmente da tenere costantemente alto il livello adrenalina.
Voto medio: 3.8/5
Stile: 4/5
Contenuto:3/5
Piacevolezza: 4/5