L’Amatori fa suo il derby Lombardo: Monza battuto 5-3
L’Amatori Lodi batte il Monza 5-3 e fa suo un derby lombardo divertente e combattuto, caratterizzato dalla grande prestazione di un qualitativo Oviedo e da due difese attente, che hanno ceduto più sulle giocate singole a dispetto di un hockey collettivo: su 8 reti, una solamente è nata da un assist e praticamente nessuna da una giocata collettiva che comprendesse due o più attori. A dare risalto alla buona serata dei portieri ci ha pensato Mattia Verona, schierato titolare da un Nuno Resende che è stato ampiamente ripagato dalla fiducia riposta.
La cronaca

L’esultanza di Platero, in gol con un gran tiro di rovescio (Mirabile)
Dieci minuti di equilibrio pressoché totale appaiono come il frutto della tensione che ha precorso questo derby, vissuto in una situazione d’alta classifica, dopo almeno un ventennio d’assenza. Il primo segnale di vita lo regala Ale Verona, che all’11’ colpisce un palo interno, mentre due giri di lancette più tardi Ambrosio fallisce un testa a testa facendosi ipnotizzare da Oviedo. Il Monza fatica a trovare varchi e punta tutto su Compagno e Martinez. L’azzurro appare sempre ben imbrigliato (ed è altrettanto abile in mille chiusure difensive), mentre il bomber argentino prova ad attaccare ogni spazio con decisione, variando ogni volta la giocata: un assist, un tiro di potenza, un rasoterra di precisione oppure uno scatto in profondità, come quello che al 13’ frutta il netto rigore fischiato da Parolin: sul dischetto va Compagno, che batte Verona con un rasoterra, in una scena che i due ragazzi avranno vissuto durante centinaia di allenamenti con la Nazionale giovanile.
Il vantaggio regala fiducia ai brianzoli, che si scoprono raramente, concedendo pochissimo in fase di ripartenza. Il pareggio giunge quasi a sorpresa al 18’: Martinez resta a terra nell’area opposta e in una sorta di fortuito power play, Illuzzi in transizione ha il tempo di prendenre la mira e battere Oviedo con una conclusione secca all’incrocio opposto.
Secondo tempo
La ripresa vive il medesimo copione d’inizio gara, con il Lodi che concede pochissimo ai brianzoli, mentre Colamaria non vuole far scoprire i suoi. Anche se ad onor del vero, a dare spettacolo sono i due portieri, generazioni diverse (Oviedo è un classe ’74, mentre Verona è nato nel ’97) ma alta qualità negli interventi, all’interno di un match che si sblocca grazie ad un protagonista che non ti aspetti.
Corre il minuto numero 9’ e dall’angolo destro Martinez fa partire un assist in diagonale che trova pronto Matteo Zucchetti: il pratese insacca un gol che lo fa esultare in perfetto stile Tardelli ’82.
Il vantaggio brianzolo dura solamente lo spazio di trenta secondi, poi gli uomini di Resende in poco più di 3 minuti ribaltano il punteggio, decidendo di fatto il match. Prima Ambrosio trasforma la punizione per il decimo fallo. 1’50” più tardi Platero parte da sinistra e con un gran rovescio “cruzado” pesca l’incrocio alla destra di un incolpevole Oviedo. Trascorrono ancora una manciata di secondi e Verona, partendo sempre dalla mancina, salta tre difensori in slalom, tira addosso al portierone argentino, raccogliendone però lestamente la ribattuta per il 3-1.

La rete di Giulio Cocco, che batte Oviedo firmando il 5-3 (Mirabile)
La gara appare chiusa, ma come una spada di damocle pesa il numero “9” nella casellina dei falli a carico dei lodigiani. Così, allo scoccar del decimo, Compagno (con una buona dose di fortuna), firma il 3-2 con 5 minuti ancora sul cronometro. La sensazione è che difficilmente possa maturare una beffa, soprattutto perché Martinez è costretto a partire da lontano, mostrando una perdita di smalto e lucidità, mentre Compagno appare più impegnato a chiudere i varchi su Cocco e Verona, che provare sortite in velocità.
I titoli di coda al derby lombardo giungono con l’ennesimo gol lodigiano nato su iniziativa personale: questa volta ci pensa Giulio Cocco, che parte nuovamente da sinistra e con un dribbling d’alta scuola salta due avversari, infilando di precisione l’angolino alto della porta di Oviedo, in un gesto immortalato dallo scatto di Roberta Mirabile.
Il Lodi iscrive così a referto tutti i suoi “cinque titolari” e vince meritatamente: il prossimo ostacolo si chiama Valdagno, prima dell’attesa gara dell’anno contro il Benfica. Per il Monza, invece, il bicchiere dovunque lo si guardi è comunque mezzo pieno. Perché giocare alla pari del Lodi sul parquet del Palacastellotti non è cosa per tutti.
AMATORI WASKEN LODI – CENTEMERO HRC MONZA: 5-3 (1-1)
PT: Compagno Fra. 13’23” (Rig.), Illuzzi 18′ ST: Zucchetti 9’35” , Ambrosio10’04” (Pun), Platero 11’51” , Verona 13’38” , Compagno Fra. 20’03” (Pun), Cocco 23’17” .
Amatori Wasken Lodi: Catala’ A.;Verona M.;Verona A.;Coppola O.;Bergamaschi E.;Ambrosio F.;Platero Figueroa F.;Cocco G.;Maremmani G.;Illuzzi.
Centemero HRC Monza: Oviedo J.;Martì E.;Piscitelli G.;Martinez J.;Martinez L.;Camporese A.;Compagno Fil.;Compagno Fra.;Zucchetti M.;
Arbitri: Fronte F. (Novara) – Parolin C. (Bassano)


