Brutta tegola sul mercato giallorosso: Squeo non potrà giocare l’ Eurolega

squeo 2
L’arrivo di Squeo in maglia Amatori, rischia di saltare per un semplice motivo: l’atleta pugliese non può giocare in Eurolega, ma solamente in campionato.
Partiamo da un presupposto: se una società di livello mondiale come l’Inter si sbagliò la scorsa estate e prese Forlàn che non poteva giocare la Champions League, a maggior ragione i dirigenti giallorossi sono potuti incappare in un regolamento europeo che non è chiaro agli occhi di tutti, data la poca attitudine a partecipare a competizioni europee, consolidando la formazione con acquisti in corsa.
E premesso che l’acquisto di Leonardo Squeo era dato ormai certo, perfino nei dettagli, ora resta da stabilire se la società giallorossa porterà ugualmente a Lodi il forte difensore molfettese.
Questa mattina infatti, è stata confermata la notizia che già dalla tarda serata di ieri trapelava: vige un regolamento CERH che impone un tetto massimo di giocatori da inserire nella lista fissato a 15, da ultimare entro il 31 dicembre, ma che non abbiano già giocato con altri Club competizioni europee. E Squeo con il Molfetta ha disputato il primo turno della Coppa CERS, nel quale è stato eliminato dai francesi del La Vendenne.
All’orizzonte ora ci sono due soluzioni: verrà completato l’acquisto, e l’Amatori punterà tutto sul campionato, con un rinforzo che rientra pienamente nel “credo hockeystico” del mister Marzella, mettendo un altro mattoncino in una squadra che sta già facendo benissimo. E così si penserà in chiave futura, acquistando un giocatore alla soglia dei 30 anni, ovvero nel pieno della maturità e del vigore fisico, costruendo così una squadra che possa competere con un anno d’ulteriore esperienza sulle spalle alla prossima Eurolega (alla quale parteciperà di diritto, avendo appena vinto la Coppa Italia).
La seconda soluzione: la società cambia radicalmente idea e proverà ad acquistare un altro giocatore, rigorosamente italiano, anche se probabilmente atleti del livello di Leonardo Squeo che non abbiano disputato le Coppe europee in circolazione ce ne sono davvero pochi, cosa che rende davvero arduo il compito della dirigenza giallorossa. Tenendo conto che ben 8 formazioni su 14 hanno giocato in Europa, quindi la lista da cui pescare si restringe a Prato, Breganze, Follonica, Giovinazzo e le neopromosse Trissino e Matera.
Un ultimo appunto: è stato definito il passaggio di Fernandez dal Molfetta (in piena crisi economica) al Giovinazzo, che ha creato così un formidabile trio di “bocche da fuoco” con Gimenez e Illuzzi, mentre il Seregno, in crisi più societaria che economica, sembra sul punto di perdere i punti di forza Bertran e Gomez. Ora, con il mercato che si chiuderà il 5 gennaio e la A1 che riparte 48 ore dopo, rischiamo di ritrovarci con un campionato totalmente falsato, con due squadre che potrebbero schierare ragazzini a discapito di chi i punti sulle loro piste glieli ha lasciati (un esempio, il Valdagno che perse a Seregno…).
È comprensibile sentire la forte crisi economica, ma la totale mancanza di programmazione non è davvero concepita, ne va a discapito la credibilità dell’intero movimento.
Paolo Virdi


