Zelo, progetto per realizzazione di una residenza socio assistenziale per disabili

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Un “dopo di noi” a Zelo: Rsd e centro per disabili, si sta già pensando al progetto. Questo quello che è emerso ieri, lunedì, nel corso del Consiglio comunale, e a spiegare il progetto, al momento embrionale, l’assessore ai Servizi sociali Massimiliano Vassura, che da mesi sta lavorando per la sua effettiva attuazione. Un altro grande progetto, quindi, della Giunta guidata da Angelo Madonini.“Il progetto consiste nella realizzazione di una residenza socio assistenziale per disabili – ha spiegato l’assessore – Un’idea che nasce da una richiesta non solo degli zelaschi ma anche da tutto il territorio del nord lodigiano. Il nostro paese, al momento, conta un altissimo numero di famiglie con figli disabili o disabili a carico, il più alto di tutta la zona. Queste persone devono continuamente spostarsi per portare i figli o le persone diversamente abili della propria famiglia per portarli altrove per l’educazione, la riabilitazione, sport o corsi apposta per loro. A Zelo è stato formato un gruppo che si occupa di trasportare queste persone, che si chiama “Leo all’ingiù”, costituito da genitori che non solo si fanno carico del trasporto con appositi mezzi acquistati dal Comune, ma turnano anche fra loro per garantire un’ampia fascia di servizio. Insomma, è chiaro che così è difficoltoso andare avanti anche perché queste strutture attrezzate si trovano distanti ed il bacino territoriale intorno a Zelo ne è scoperto. Grazie alla sensibilità della Giunta e dell’Amministrazione abbiamo deciso di sviluppare questo progetto, ancora in fase embrionale, non solo per costruire un centro diurno per disabili, struttura dove potranno fare terapie e attività, ma anche per un “dopo di noi”, ovvero una struttura a lunga degenza per quando i genitori di queste persone “speciali” non ci saranno più. Non solo potrebbe aiutare il nostro paese, ma sicuramente avremo un’alta utenza anche dal circondario”. Un altro ambizioso progetto che la Giunta Madonini quindi sta coltivando e sicuramente, avrà un esito positivo. Di fronte a questa idea, anche la minoranza presente in sala non ha potuto fare altro che alzare la mano per approvare.


