Di Pubblicato il: 18 Luglio 2017Categorie: Primo Piano

Codogno. Incontro del Prefetto, Forze dell’ordine e Sindaci della Bassa: cresce la percezione di sicurezza

 

Si è svolta pochi giorni fa, nell’Aula Consiliare del Comune di Codogno, la seconda seduta “itinerante” del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dopo quella tenutasi a maggio a  Lodi Vecchio.

All’incontro, presieduto dal Prefetto Patrizia Palmisani, hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, il Consigliere Provinciale per le Politiche in tema di Polizia Locale Alberto Vitale (Sindaco di Lodi Vecchio), il Sindaco di Codogno Francesco Passerini ed i Sindaci dei Comuni dell’area del Sud lodigiano (in particolare, erano presenti i primi cittadini dei Comuni di Caselle Landi, Corno Giovine, Cornovecchio, Fombio, Guardamiglio, Maleo, Meleti, San Fiorano e Senna Lodigiana).

Nel corso della riunione è stato illustrato l’andamento della criminalità nella “macro-area” del Sud Lodigiano, facente capo al Comune di Codogno, comprendente ben 19 Comuni al confine con le province di Piacenza e Cremona, con particolare riguardo ai reati predatori (furti in genere, furti in appartamento e rapine) che, come è noto, creano il maggiore allarme sociale.

Dal raffronto statistico dei dati è emersa una generale flessione (– 24%) dei reati perpetrati nel corso dell’anno 2016, confrontati con quelli compiuti nell’anno 2015. In flessione, sempre su base annuale, anche i furti in generale (– 25%), i furti in abitazione (– 33%), le rapine in generale (– 42%) e le rapine in abitazione (– 50%).

Anche i dati riferiti al primo semestre dell’anno in corso attestano una diminuzione rispetto al trend registrato in analogo periodo del 2016, che già si presentava in calo rispetto al 2015.

Nei loro interventi, il Questore ed i Comandanti Provinciali dell’Arma e della Guardia di Finanza hanno messo in evidenza come la zona oggi presa in considerazione, pur essendo meno soggetta ad un’azione criminale, sia comunque adeguatamente controllata, mediante l’attuazione di servizi ordinari quotidiani e in occasione di particolari festività e ricorrenze mediante posti di controllo, e servizi straordinari con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia con una media di tre volte la settimana.

Il Consigliere Provinciale e gli Amministratori locali presenti hanno preso atto con soddisfazione dei positivi risultati raggiunti, esprimendo il più sentito apprezzamento per l’encomiabile operato delle Forze dell’Ordine, che ha generato un maggior livello di sicurezza, anche in termini di percezione da parte della popolazione, che si sente più rassicurata dalla presenza degli equipaggi delle Forze di Polizia e, in particolare dei Carabinieri.

I Sindaci hanno concordato con il Prefetto che un’efficace azione anticrimine deve passare attraverso una collaborazione sempre maggiore tra le Forze dell’ordine e le Amministrazioni locali, le cui iniziative sono state concentrate sulla adozione di forme associate di gestione della funzione di polizia locale, sull’implementazione degli impianti di videosorveglianza, con particolare riferimento agli impianti di lettura targhe, e sulla sperimentazione del “Controllo del Vicinato”.

Con riferimento al Controllo del Vicinato, il Prefetto ha invitato i Sindaci a valutare la possibilità di sottoscrivere il Protocollo elaborato dalla Prefettura per disciplinarne i contenuti, al fine di fornire un supporto imprescindibile all’attività di prevenzione condotta dalle Forze dell’Ordine, secondo un modello di ‘sicurezza partecipata’ in grado di valorizzare il recupero del senso civico dei cittadini e la partecipazione attiva della popolazione ad iniziative in materia di sicurezza urbana.

In conclusione, il Prefetto ha chiesto di sperimentare innovative forme di collaborazione tra le Forze di Polizia statali e le Polizie Locali, che sono state invitate a comunicare settimanalmente alla Questura i servizi programmati, al fine di consentire un più efficace coordinamento delle attività di prevenzione e di repressione della criminalità.

Il prefetto di Lodi Patrizia Palmisani

Il prefetto di Lodi Patrizia Palmisani