Lavoratori lombardi penalizzati da più alto costo vita. Foroni: “Necessaria la contrattazione collettiva a livello regionale”

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Milano, 9 marzo. La commissione Attività Produttive ha iniziato oggi la discussione sul Progetto di Legge al Parlamento relativa alle nuove norme in materia di contrattazione collettiva decentrata. “La presentazione in commissione con i Prof. Rotondi e Valditara in materia di determinazione dei minimi salariali con contrattazione regionale, rappresenta un primo ma fondamentale passo per garantire la piena attuazione dell’articolo 36 della Costituzione”. Cosi è intervenuto il presidente della commissione Pietro Foroni spiegando il provvedimento: “Oggi i dati dimostrano come il cittadino che risiede e lavora in Lombardia, a prescindere dalla sua provenienza geografica, o che operi nel settore pubblico o in quello privato, sia fortemente penalizzato. Infatti, a parità di retribuzione con i lavoratori di altre regioni, il costo della vita in Lombardia è molto più elevato. La contrattazione collettiva a livello regionale è l’unica soluzione, poiché garantendo la necessaria partecipazione delle parti sociali, permette di perequare il minimo salariale con il costo della vita e l’indice di produttività. Regione Lombardia si schiera e si impegna quindi, attraverso questo provvedimento, affiche ai lavoratori lombardi possano venire finalmente garantite una retribuzione e una esistenza libera e dignitosa. Nelle prossime sedute di commissione saranno programmate le audizioni con i sindacati e con le associazioni datoriali per analizzare nel dettaglio il Progetto di Legge”.
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