Trasporto animali. Muore per le sofferenze patite durante il viaggio, denunciato trasportatore

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Le “operazioni alto impatto” mirano ad intensificare i controlli di legalità in materie particolarmente sensibili per la tutela della sicurezza. L’obbiettivo è la convergenza delle risorse sul contrasto di fenomeni illeciti e sulla repressione dell’illegalità.
In tale ottica la Sezione Polizia Stradale di Lodi diretta dal Vice Questore Agg. dr.ssa Patrizia Villiano ha realizzato in due diverse giornate (7 e 9 febbraio) un potenziamento dei controlli nel settore del trasporto degli animali vivi a garanzia del benessere degli animali e della salute dei consumatori.
L’attività di controllo sui veicoli adibiti al trasporto di animali vivi assume un’importanza decisiva anche per far emergere fenomeni criminali più importanti e complessi nel particolare e delicato settore della macellazione per la produzione alimentare.
Le pattuglie della Polizia Stradale di Lodi coordinate dall’Ispettore Francesco Giovoni hanno operato in sinergia con il personale veterinario della ATS Milano la cui qualificata presenza su strada è determinante per accertare lo stato di salute degli animali trasportati.
I servizi effettuati nelle due giornate sul territorio provinciale hanno consentito di controllare 11 veicoli adibiti al trasporto di animali e di contestare complessivamente 17 infrazioni di cui 11 attinenti alle condizioni di benessere degli animali e alla documentazione prescritta per il tipo di trasporto, comminando sanzioni pecuniarie per un importo pari a 16.450 euro.
In un caso si è proceduto alla denuncia per maltrattamento di animali ai sensi dell’art.544 ter CP nei confronti del conducente e dell’organizzatore del viaggio, per le sofferenze patite da un bovino durante il lungo viaggio che ne hanno causato la morte.
In particolare il controllo ha riguardato un complesso veicolare di proprietà di una società della provincia di Perugia che trasportava 32 capi di bovini.
Dal controllo documentale si è accertato che il viaggio era iniziato il giorno precedente da un allevamento della provincia di Frosinone. Al momento del controllo gli animali viaggiavano già da 20 ore ed i conducenti non esibivano alcuna documentazione attestante un ricovero dei bovini in una stalla di sosta lungo l’itinerario.
L’anamnesi post mortem sull’animale deceduto non ha evidenziato malattie per cui la morte del bovino è stata causata dalle sofferenze patite durante il lungo ed estenuante trasporto.


