Di Pubblicato il: 23 Dicembre 2016Categorie: Primo Piano

La polizia uccide l’attentatore di Berlino a Sesto San Giovanni. «Onore ai nostri agenti»

terrotistaEra appena arrivato in treno dalla Francia. Fermato da una volante a Sesto San Giovanni, Anis Amri ha sparato agli agenti urlando “Allahu akbar”. Ed è stato freddato.

Mentre le forze dell’ordine tedesche gli stavano dando la caccia in tutta la Germania, l’attentatore ha preso un treno per la Francia e poi, sempre in treno, raggiunge l’Italia, dove aveva già vissuto a lungo e addirittura aveva scontato tre anni di reclusione per aver incendiato il centro di prima accoglienza di Lampedusa.

Intorno alle 3 di questa notte è stato avvistato mentre camminava nei pressi della stazione di Sesto San Giovanni, dove è stato fermato per un controllo di routine: ma alla richiesta dei documenti, il malvivente ha estratto una pistola e al grido di”Allahu akbar” ha sparato verso i due poliziotti, dando così il via ad una atroce sparatoria in cui il tunisino è stato ucciso per mano di un agente in prova. Ferito il collega, un agente scelto di 36 anni, colpito da un proiettile alla spalla.

«Onore ai nostri eccezionali poliziotti e alle forze dell’ordine che rischiano la vita per combattere il terrorismo e garantire la sicurezza», ha scritto sul suo profilo Twitter il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni commentando l’uccisione del tunisino che ha ucciso 12 persone a Berlino.

«Un plauso alle Forze dell’Ordine per l’intervento che ha consentito questa notte di neutralizzare il pericoloso terrorista; rivolgo anche la mia vicinanza al giovane poliziotto ora ricoverato in Ospedale dopo lo scontro a fuoco. E’ comunque davvero grave ed inquietante la presenza del ricercato della strage di Berlino a Milano. E’ necessario avviare senza indugio ogni possibile verifica al fine di accertare la presenza di eventuali reti di supporto sul territorio lombardo, da sradicare subito». Ha invece dichiarato il lodigiano Claudio Pedrazzini, capogruppo regionale lombardo di Forza Italia.