Qualità della vita, Lodi perde 10 posti. Male turismo, cultura e tempo libero

Ha perso ben dieci posti nella classifica generale sulla Qualità della Vita delle province italiane, il rapporto annuale curato dal “Il Sole 24Ore” giunto alla 37ª edizione. Qual è la provincia italiana dove si vive meglio? Dove si corre maggiormente il rischio di subire un furto in casa? Quali pensionati ricevono l’assegno più sostanzioso? Chi divorzia di più? Dove ci sono più cinema o ristoranti? Questi alcuni dei 36 indicatori che fanno parte della ricerca.
Qualità della vita
Lodi, dopo che nel 2015 aveva scalato qualche posizione in classifica, ma restando pur sempre mediocre, nel 2016 ha perso addirittura 10 posizioni, piazzandosi a quota 72 su 110 province e restando sotto media. In prima posizione Aosta, Milano e Trento. A fondo classifica, purtroppo ancora le città del Sud: Crotone, Napoli, Caserta, Reggio Calabria, Vibo Valentia.
Qualità della vita
Cosa peggiora a Lodi? Ecco gli indicatori: Reddito, Risparmi, Consumi, più o meno siamo nella media; Affari, Lavoro, Innovazione: diminuiscono le imprese registrate per 100 abitanti ; Ambiente, Servizi, Welfare: leggermente sotto media per alcuni indicatori specifici; Demografia, Famiglia, Integrazione: anche qui siamo calati; Giustizia, Sicurezza e Reati: in media; Cultura, Tempo Libero, Partecipazione: è dove siamo più carenti le voci prese in esame sono circa la metà dei valori medi nazionali: mancano Librerie, Cinema, Spettacoli, anche Bar e Ristoranti sono meno che altrove, mentre il peggio lo tocchiamo con la voce turismo, siamo al 104° posto su 110.
Qualità della vita
Qui la pagina con tutti gli indicatori.


