Gli americani hanno potuto votare, President Trump

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La democrazia ha fatto il suo corso e il tanto discusso imprenditore pluri miliardario Donald Trump, nato il 14 giugno 1946 sotto il segno dei gemelli, è stato eletto 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. Con buona pace di Louise Veronica Ciccone, le cui promesse di paradisiache fellatio non hanno sortito l’effetto desiderato. Il fronte repubblicano ha vinto, ed i risultati dei sondaggi sono stati smentiti per l’ennesima volta.
Per molti non era immaginabile, ma quello che appariva impossibile è diventato realtà. Trump, che è stato troppo disprezzato e sottovalutato dagli addetti ai lavori e dalla stampa, è ora il nuovo presidente U.S.A., comandante dell’unica super potenza mondiale, incassando sia la maggioranza al senato sia quella della camera, mentre il Washington Post attacca con “Trump è il 45° presidente degli Stati Uniti. Queste sono le parole che non avremmo mai voluto scrivere”.
E la democratica Clinton ha dovuto fare marcia indietro dopo un primo rifiuto della vittoria avversaria, telefonando a Trump per le tradizionali congratulazioni. Un rito per la più grande democrazia del pianeta.
Come riporta Wikipedia, “Trump ha impostato la sua campagna elettorale su posizioni populiste e conservatrici: in particolare, le sue dichiarazioni in favore del libero utilizzo delle armi da fuoco hanno suscitato aspre polemiche, così come la sua proposta di istituire una moratoria sull’immigrazione delle persone di religione islamica”. Temi forti, espressi con toni spesso ancor più forti, ma che a quanto pare hanno catturato il consenso degli americani, anche da tutti coloro che non hanno ammesso il loro voto per Trump. Sono proprio questi una parte sostanziosa di popolazione che forse non era stata così tanto considerata.
Trump è stato sostenuto in questa campagna elettorale lunghissima da diversi personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo del calibro dell’amatissimo Clint Eastwood, personaggio a cui gli americani prestano sempre molta attenzione. Eastwood abita nella California sconvolta dai flussi migratori, e nessuno, più del “tycoon” promette guerra all’immigrazione clandestina. Eppure da alcune interviste di questa mattina (italiana) il nuovo presidente è supportato anche dai “latinos”: il 45% di loro l’ha infatti votato.
Donald Trump, che gli statunitensi hanno potuto votare, si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2017 a mezzogiorno quando ci sarà il passaggio di consegne con Barck Obama.


