Di Pubblicato il: 7 Novembre 2016Categorie: Primo Piano

Piscina Ferrabini. Servono 600mila euro

piscina-ferrabini-lodi-uggettiLodi – Le esigenze di adeguamento della piscina Ferrabini riguardano sotto il profilo impiantistico sia la parte elettrica che quella idraulica, mentre sotto il profilo strutturale sarebbe necessario provvedere al completo rifacimento della tribuna e del rivestimento della vasca, nonché all’ampliamento della vasca di compensazione; infine, è ritenuta indispensabile una radicale riqualificazione di spogliatoi, servizi igienici ed aree esterne.

«Anche escludendo interventi sulla tribuna, che oggettivamente in questa fase non appare essenziale, dato che l’impianto non ospita attività agonistica con presenza di pubblico, il fabbisogno economico per i lavori di messa a norma degli impianti e di adeguamento igienico-sanitario supera il mezzo milione di euro – sottolinea il Commissario – Si tratta di un impegno considerevole, la cui priorità deve essere valutata alla luce delle altre, numerose esigenze già individuate nel Programma delle Opere Pubbliche»

Sulla base dei preventivi acquisiti dal settore tecnico l’adeguamento dell’impianto elettrico della Ferrabini (locali pompe, locali ingresso, illuminazione esterna, luci spogliatoi, quadro elettrico generale) comporterebbe un costo di circa 66.000 euro, quello dell’impianto idrico sanitario (completo rifacimento) circa 54.000 euro, gli interventi sulla vasca (rivestimento, ampliamento vasca di compensazione, riadattamento “a sfioro” della piscina) circa 230.000 euro, la riqualificazione di spogliatoi e aree esterne circa 240.000 euro.

«Si tratta complessivamente di quasi 600.000 euro – precisa il Commissario – somma stimata sulla base di preventivi elaborati a seguito di sopralluoghi compiuti in ottobre da imprese specializzate. Ulteriori accertamenti di dettaglio nell’ambito della progettazione esecutiva potrebbero lievemente modificare l’importo, ma la dimensione di riferimento non cambierebbe. Oltre alla sostenibilità economica, bisognerebbe poi considerare anche il fattore temporale, perché un intervento così radicale richiede una programmazione che tenga conto dei tempi di progettazione, di gara e di realizzazione dei lavori. Tutti questi fattori hanno portato l’amministrazione a ritenere che la questione possa essere affrontata con maggiore efficacia in un periodo più esteso, mentre nell’immediato era opportuno attivarsi tempestivamente per garantire che l’altra piscina pubblica al momento priva di gestore, quella del Belgiardino, sia pronta e disponibile all’avvio della prossima stagione estiva. Siamo aperti al confronto su questa scelta, pronti a valutare ogni contributo, senza escludere anche forme di apporto economico che nascano dal coinvolgimento della comunità locale, sull’esempio di iniziative di “crowd funding” promosse con successo in altre realtà».