Di Pubblicato il: 7 Novembre 2016Categorie: Attualità

Pot Sant’Angelo. «Primo esempio concreto nostra riforma»

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“Il Presidio 
ospedaliero territoriale Delmati di Sant’Angelo Lodigiano e’ il primo esempio concreto di attuazione della nostra riforma sanitaria e gli ottimi risultati raggiunti in un anno di attivita’ confermano che gli obiettivi che ci siamo prefissati con la nostra legge di riforma del sistema socio sanitario si possono raggiungere”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera a margine della visita al Pot di Sant’Angelo Lodigiano, questa mattina, durante la quale era accompagnato dal consigliere regionale Claudio Pedrazzini.

“I dati che ci sono stati illustrati – ha spiegato l’assessore – ci hanno evidenziato come il Presidio, che a questo punto si candida a diventare modello per tutto il territorio regionale, sia riuscito a produrre non solo una riduzione dei consumi, attraverso l’efficacia della presa in carico, ma, soprattutto, attraverso la telesorveglianza, sia riuscito ad evitare, nel 70 per cento dei casi, l’accesso ai pronto soccorso”.

NUOVI BISOGNI SANITARI – “Il Pot – ha aggiunto – che risponde ai nuovi bisogni sanitari, ormai decisamente orientati verso la cura della cronicita’, ha un’organizzazione ben precisa il cui punto di riferimento per l’assistito e’ proprio il Centro servizi cronicita’ che avviene a seguito d un invito mediante lettera recapitata al paziente individuato dagli elenchi della Bda , in fase di dimissione a conclusione di degenza ospedaliera, durante una visita specialistica o dal medico di Medicina generale. Il Pot di Sant’Angelo conta al momento 114 iscritti”.

PERCORSO DI CURA – “A questo punto – ha continuato -, all’atto della presa in carico, entra in scena l’infermiere coordinatore, l’infermiere di famiglia (case manager), il personale medico specialistico e medici di Medicina generale supportati da personale amministrativo attivano tutto il percorso di cura e monitoraggio”.

TELESORVEGLIANZA – “L’altro fiore all’occhiello di questo Pot – ha concluso Gallera – e’ il servizio di telesorveglianza domiciliare che prende in carico pazienti affetti da broncopatie croniche  gravi e molto gravi e scompenso cardiaco. Oltre alle attivita’ tipiche del Centro servizi Pot garantisce, tramite call center esterno contatto telefonico programmato settimanale/quindicinale finalizzato al monitoraggio clinico. Ha lo scopo di monitoraggio stretto, intercettazione e cura elle riacutizzazioni in fase precoce. Proprio questo servizio ci ha dimostrato come i pazienti, una volta monitorati, non si rivolgano piu’ ai pronto soccorso”.