Di Pubblicato il: 3 Settembre 2016Categorie: Attualità

Boom del “social lending”, anche i lodigiani scelgono il prestito fra privati

soldi-nuova

La Lombardia è la regione italiana dove si erogano più prestiti tra privati, con 2,83 milioni di euro prestati da chi ha scelto il social lending per avere un ritorno economico, in un periodo in cui gli investimenti tradizionali fruttano poco o niente. E’ quanto emerge da un’analisi di Smartika, principale operatore del social lending in Italia, secondo cui nel nostro Paese i prestiti tra privati rappresentano sempre più un’alternativa interessante e poco rischiosa per chi vuole investire fuori dal contesto bancario e finanziario, svolgendo al contempo una funzione sociale.

In Lombardia i prestatori di denaro (lender) sono soprattutto uomini (90% contro il 91% della media nazionale) di 26-55 anni (84%) ma non mancano quelli che superano i 56 anni (14%), che erogano per lo più da mille a 5 mila euro (44%) e da 100 a mille euro (33%). Le erogazioni superiori a 5 mila euro rappresentano una quota minore, pari al 21% del totale.

Nel lodigiano – riferisce Smartika – i lenders (per il 90% uomini) che hanno prestato somme di denaro sono più di venti, per quasi 30 mila euro prestati, mentre i borrowers (coloro che hanno usufruito di prestiti) arrivano a una trentina e hanno beneficiato di oltre 170 mila euro. Tra i borrowers spicca anche la presenza femminile: sono oltre il 35%, una media molto più alta di quella nazionale intorno al 10-15%. Sono stati richiesti prestiti soprattutto per il consolidamento dei debiti (36%) e l’acquisto dell’auto (18%) ma anche per l’estinzione di prestiti con i parenti e l’acquisto di mobili (11% ciascuno) e, in misura minore, per la ristrutturazione della casa (7%). Guardando i numeri sia dei lenders che dei borrower il social lending appare più sviluppato nei comuni della provincia più che nel capoluogo.

“Il mercato del social lending italiano – afferma Luciano Manzo, amministratore delegato di Smartika – sebbene in espansione, rappresenta, con i suoi 26 milioni di euro, una quota modesta in Europa, dove i prestiti ammontano a 8,4 miliardi di euro con il Regno Unito che rappresenta oltre l’80%. Il social lending è un canale alternativo di credito che consente il prestito diretto tra privati, facendo a meno di banche e società finanziarie. Il processo si basa sulla creazione di una comunità nella quale i richiedenti (coloro che richiedono un prestito) e i prestatori (coloro che investono il proprio denaro prestandolo ad altri) possono interagire direttamente tra loro, senza ricorrere a intermediari, ottenendo condizioni migliori per entrambi (tassi più bassi per chi ottiene il prestito e interessi più alti per chi presta denaro). All’interno della comunità si crea in questo modo un mercato nel quale i tassi correnti sono determinati solo e soltanto dall’incontro diretto tra domanda e offerta”.

I richiedenti prestiti (borrower) che si rivolgono a Smartika in Lombardia, dove si superano i 4,3 milioni di euro di richieste, sono per lo più uomini (69%) con un’età media soprattutto tra 26 e 55 anni (85%). Gli over 56 anni sono appena il 10% mentre gli under 25 solo il 5%. Gli importi domandati sono soprattutto da mille a 5 mila euro (53%) e da 5 a 10 mila euro (33%) mentre richieste oltre i 10 mila euro rappresentano appena il 14% del totale.

 I lombardi richiedono prestiti soprattutto per consolidare vecchi debiti (14% del totale delle richieste), acquistare automobili e ristrutturare casa (9% ciascuno), comprare mobili ed effettuare riparazioni (8% ciascuno). Nella regione ci si indebita anche per le spese mediche (5% dei casi), estinguere debiti e andare in vacanza (4% ciascuno), pagare le tasse  e le rette scolastiche (3% ciascuno).

“Per attivare un’offerta sulla nostra piattaforma – conclude Luciano Manzo – ciascun prestatore deve indicare una serie di fattori, tra cui importo del prestito, durata, tasso desiderato e tipologia di richiedenti a cui intende prestare. Ogni offerta viene suddivisa in parti uguali che vengono destinate ad altrettanti richiedenti prestito e in questo modo riusciamo a diversificare il rischio. Dopo aver controllato il profilo di credito di chi richiede denaro lo assegniamo a una delle classi di merito creditizio e successivamente la nostra piattaforma va a comporre il prestito con le offerte presenti. A quel punto spetta al richiedente valutare se accettare la proposta. Per tutelare il prestatore, soprattutto in caso di ritardi nel rimborso delle rate, abbiamo creato nel 2015 uno strumento ad-hoc, il fondo di garanzia “Smartika Lender Protection”, che interviene dopo un periodo di 12 mesi di ritardo