Di Pubblicato il: 30 Agosto 2016Categorie: Primo Piano

Il sindaco Villa in prefettura al tavolo per la sicurezza pubblica

Lodi – Si è svolta stamattina una riunione del Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduta dal Vice Prefetto Mariano Savastano, i vertici di tutte le forze dell’ordine e com la partecipazione del Sindaco del Comune di Sant’Angelo Lodigiano, Maurizio Villa. Il Tavolo sulla sicurezza è stato richiesto dal primo cittadino santangiolino a seguito del recente episodio di aggressione che ha visto protagonista un trentenne egiziano, residente a Sant’Angelo da quasi dieci anni. Gli Uffici della Prefettura e della Questura stanno valutando l’espulsione dello straniero, attualmente in custodia cautelare.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i servizi svolti dalla Polizia Locale e le iniziative che l’Amministrazione Comunale intende realizzare.

Il Sindaco Villa, ha fatto riferimento anche a molte situazioni di degrado urbano ed ambientale, come l’incivile conferimento dei rifiuti o la scarsa illuminazione di alcune aree della città o, ancora, il mancato funzionamento (da oltre 3 anni) dell’impianto di videosorveglianza, problematiche all’attenzione della nuova giunta che si è dichiarata intenzionata e pronta ad intervenire efficacemente; sei telecamere – ha precisato il Sindaco – sono già state riattivate.

Savastano ha rappresentato, inoltre, l’importanza di potenziare i servizi mirati e coordinati tra le Forze di Polizia dello Stato e la Polizia Municipale, avendo cura di evidenziare la presenza e la visibilità delle “divise” sul territorio.

Secondo la Prefettura, l’analisi dei dati statistici sulla criminalità riferiti ai primi sette mesi dell’anno, confrontati con quelli dell’analogo periodo dello scorso anno, ha consentito di verificare che il trend positivo, che caratterizza da oltre un anno l’andamento della criminalità in provincia, è confermato anche a Sant’Angelo Lodigiano: il numero totale dei delitti è diminuito del -14%; i furti in generale del -7%, i furti in abitazione del -46% (passando da 35 a 19); le rapine del -33%; le truffe e le frodi informatiche del -38%; i danneggiamenti del -12%.

In conclusione, è stata anche sottolineata l’importanza, da un punto di vista sociale e culturale, della presa di posizione di condanna che la comunità egiziana ha voluto esprimere nei confronti della doppia aggressione, a dimostrazione del fatto che la maggioranza dei cittadini islamici, residenti in Italia da molti anni ed avviata ad una sempre maggiore forma di integrazione sociale, è schierata a tutela del rispetto delle regole del Paese che li ospita.