Il 18 giugno allo Zig Zag, Fulvio Felisi in Funky But Chic!

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Un tuffo nella New York oscura ed effervescente, all’inizio degli anni Settanta, quando i primi embrioni di quella che sarebbe diventata famosa in tutto il mondo come “disco music” prendevano forma: è questo il paesaggio sonoro, umano ed esistenziale che Fulvio Felisi racconterà in Funky But Chic! nel prossimo incontro di Zig Zag, San Donato Milanese (via Libertà, 10, telefono 025272125), sabato 18 giugno, a partire dalle ore 17.00. Un riepilogo storico e discografico per ricostruire la vita, le notti, i segreti dell’intera città delle famose 1000 terre da ballare, dal passaggio obbligatorio del rhythm and blues e del soul, all’intersezione dei ritmi caraibici e latinoamericani, dalle radici africane al connubio spontaneo con il rock’n’roll. Prima della febbre del sabato sera, prima di diventare la colonna sonora del jet set internazionale, quella che sarebbe diventa la disco music venne scoperta da Marc Bolan, Elton John e David Bowie, i più rapidi e i più curiosi tra i musicisti dell’epoca sapendo come scriveva in tempi recenti Garth Risk Hallberg in Città in fiamme (Mondadori) che è “tutto casuale, certo, ma era questo che la città ti regalava e i romanzi no: non quello che ti occorreva per vivere, ma prima ancora, quello per cui valeva la pena di vivere”. Da un giovanissimo Luther Vandross (che tra l’altro collaborò proprio con David Bowie all’epoca di Young Americans) a Soul Makossa, Fulvio Felisi, collezionista, ricercatore e promotore culturale, selezionerà una corposa scelta di canzoni di quello specifico habitat che, sia per le particolari condizioni storiche, sia per l’inevitabile collocazione metropolitana, divenne l’epicentro di un terremoto, e non solo musicale. La voglia di ballare avrebbe travolto regole, tradizioni, usi e costumi e avrebbe imposto stile, mode, personaggi e un inedito senso di libertà che la scrittrice Toni Morrison interpretava così: “Fate quel che vi pare nella città, è lì a far da sfondo. E quello che succede nei suoi isolati, nei suoi lotti di terreno e nelle vie laterali è quanto il forte saprà immaginare e il debole saprà ammirare. Dove badare solo alla trama, il modo in cui è stata tessuta per voi, premurosa, attenta a dove volete andare e a quello di cui potreste avere bisogno domani”. L’incontro è libero e gratuito, con degustazione enologica finale ed è l’ultimo degli appuntamenti di Zig Zag che riprenderanno, dopo al pausa estiva, sabato 17 settembre, sempre alle ore 17.00 con una retrospettiva dedicata alla Trilogia della pianura dello scrittore americano Kent Haruf. Per ulteriori informazioni: www.zigzaglibricd.com


