Casale. Sabato 7 maggio il 3° corso per Tutor di colonia felina

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Il corso è gratuito e prevede alla fine l’attribuzione agli intervenuti di un attestato di partecipazione.
Chi volesse partecipare è pregato per motivi organizzativi di tel. al n. 328 4796888, o presentarsi nel luogo del corso in tempo utile.
E’ prevista la compilazione di una scheda di partecipazione, anche disponibile sul profilo facebook “AMICI ANIMALI-LODI”, e sul sito internet www. amicianimalilodi.it, dove si può pure trovare il programma completo .
Sono invitati a parteciparvi le tutor e i tutor di colonia felina (di seguito , per convenzione li nomineremo come “gattare”, ma solo per pensiero erroneamente consolidato si tratta di figure femminili, mentre in realtà sono numerosi pure gli uomini). Ma anche tutti coloro che si occupano di gatti, o li vogliono conoscere meglio.
Dopo i saluti ( del Sindaco, Dott. Concordati;del Responsabile UDA della Prov. Di Lodi e Presidente ACL, Dr. Sozzi; del del Dott. Enrico Rossi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinario ATS Città Metropolitana di Milano, sede di Lodi; di Angelo Bocchioli, Presidente di Amici Animali e del Dott. Paolo Zucchi, veterinario di Casalpusterlengo) sono previsti come relatori il Dr. Luigi Galimberti e il Dott. Enrico Bulgarelli, del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ATS Città Metropolitana di Milano-sede di Lodi; la Dott.ssa.Valeria Marini, Medico Veterinario; Elena Della Giovanna, gattara di Lodi; Dott.ssa Manuela Michelazzi, Medico Veterinario e Direttore Sanitario del Parco Canile e gattile di Milano, specialista in etologia applicata e benessere animale.
L’importante ruolo delle gattare e dei gattari (tutor)
E’ credendo nella fondata importanza della informazione e della formazione delle Associazioni che si occupano di animali, che AMICI ANIMALI onlus intraprende per la terza volta negli anni recenti l’iniziativa di organizzare una mattinata per le “gattare”, ruolo che ormai nella società moderna è centrale per la gestione dei gatti senza casa.
La legge 281/91 ha costituito uno spartiacque in materia di animali e ha riconosciuto il “diritto” dei gatti di vivere liberi.
Recita infatti: “E’ vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà. I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’ autorità sanitaria competente per territorio e reimmessi nel loro gruppo”. Il “gruppo” è la colonia felina, l’autorità sanitaria è identificata nei servizi dei Dipartimenti di Prevenzione Veterinari delle ASL. Il gatto senza padrone diventa “gatto della collettività”, il “gatto del Sindaco”.
In realtà, per lo più senza sostegno, senza aiuto economico quando non ostacolata invece che aiutata, la “gattara” assume un ruolo importantissimo di utilità sociale, spesso assumendo su di sè un ruolo di mediazione, tra l’intolleranza di alcuni e l’indifferenza di altri, istituzioni comprese.
Basterebbe invece pensare a cosa sarebbero le comunità se non ci fossero le gattare: ad alimentare, curare, monitorare, catturare ove necessario, contenere demograficamente, occuparsi della salute dei gatti randagi e dell’ambiente in cui vivono; sobbarcandosi a volte fino a compromettere la propria personale stabilità economica l’onere del sostegno, senza aiuti, e dovendosi perdipiù a volte difendere dalla malsopportazione insieme ai gatti che accudiscono.
Con il varo di leggi regionali a complemento di quelle nazionali (la Regione Lombardia ha definito con la legge 33/2009, Testo Unico in materia di sanità i ruoli , i compiti di ATS, Regioni, Comuni nei confronti dei gatti liberi) lo status delle gattare indirettamente e direttamente si definisce.
Argomenti del corso saranno:
- Volontariato: diritti e doveri di chi si occupa della cura dei gatti randagi di colonia felina, il loro controllo demografico. Durante il corso verrà effettuata nei dettagli la presentazione del nuovo sistema di voucher da destinare agli utenti in tema di sanità pubblica veterinaria.
- –Aspetti sanitari: benessere e alimentazione delle colonie feline.
- L’esperienza sul campo di un/una tutor.
- Aspetti etologici del gatto di colonia.
…Essere gattare….
Essere gattare in realtà significa procedere alle richieste di censimento delle colonie feline, concretizzandone le procedure.
Significa occuparsi dei gatti liberi e delle loro sofferenze, se malati o incidentati (a tale proposito va ricordato che stabilizzare un animale in stato di necessità di primo soccorso è obbligo ugualmente di medici veterinari pubblici e medici veterinari professionisti privati, come da codice deontologico).
Il ruolo delle gattare ormai ha superato stereotipi logori e conflittuali. La stessa sterilizzazione prevista appunto a carico della sanità pubblica, attuata attraverso il censimento delle colonie feline dopo segnalazione delle gattare stesse, non può in concreto avvenire senza il loro stesso intervento, che provvedono alla cattura possibilmente senza stress, portano i gatti in ambulatorio, se ne occupano nel postoperatorio. Vi dedicano tempo e risorse, si accollano i costosissimi farmaci veterinari (che spesso equivalgono a quelli umani, solo con principi attivi di diverso dosaggio, ma costano enormemente di più -chissà perché-): si donano generosamente senza ricevere nulla in cambio.
Ovviamente, è dovere delle gattare mantenere nel luogo dove operano igiene e decoro: e ciò è scontato.
Meno scontato è l’impegno e la dedizione profusi disinteressatamente e quotidianamente, che non può vedere interruzioni, nei giorni, nei mesi, ogni momento dell’anno.
Una responsabilità grande, guidata solo dalla passione e dall’amore vero.


