Spaccio nei campi. Travestiti da agricoltori inseguono e arrestano due pusher

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Una giornata di appostamenti in borghese e un rocambolesco inseguimento a piedi in mezzo ai campi fra Turano e Mairago. Tanto è costato ai 9 carabinieri di Cavenago guidati dal Maresciallo Giovanni Silipo ed a quelli al comando del Maresciallo Giovanni Maglione dell’aliquota radiomobile di Lodi, l’arresto di due spacciatori nordafricani.
Dopo alcuni mesi di attività investigative, ieri i militari, fingendosi agricoltori – chi al lavoro nei campi, chi alla guida di un trattore – sono entrati in azione. Dalle 12:00 alle 19:00 l’osservazione dello spaccio, poi hanno proceduto a bloccare l’ennesimo acquirente della giornata (una ragazza di Lodi già nota alle forze dell’ordine) e poi gli spacciatori, che si erano creati un giaciglio con una coperta all’interno di un fossato, una sorta di punto d’appoggio e di ristoro per la giornata “lavorativa”.
Quando i due stranieri si sono accorti di essere in trappola hanno iniziato la fuga di corsa nei campi e attraverso il canale, alle volte nascondendosi fra la vegetazione, in un inseguimento impegnativo proseguito per alcuni chilometri. Alla fine i militari hanno avuto la meglio ed hanno finalmente ammanettato i malviventi: si tratta di A.K. 35enne e H.N. 37enne, entrambi pluripregiudicati, residenti a Milano. Stamani nel rito per direttisima celebrato in tribunale a Lodi, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. ULTIME NOTIZIE LODI
Sequestrati 1.135 euro in contanti, alcuni grammi di droga, che avrebbero fruttato una somma analoga, un bilancino di precisione ed un cellulare “usa e getta”. Si stima che il giro d’affari fosse in media di almeno 15-20mila euro alla settimana. Le indagini proseguono per accertare la responsabilità di altri eventuali soggetti.
L’intervento di ieri rappresenta la stretta finale di un lungo lavoro iniziato già dalla scorsa estate, che ha visto impegnato i carabinieri su più fronti nella campagne del Lodigiano. Le diverse segnalazioni degli agricoltori sono praticamente all’ordine del giorno e lo spaccio nei campi è una particolarità tipica del territorio, purtroppo un fenomeno che non vede fine, anzi è in aumento. Le droghe “pesanti” come la cocaina o come l’eroina, tristemente tornata in auge, sono vendute a prezzi relativamente bassi, non solo per la crescente richiesta ma anche a discapito della “qualità” dello stupefacente. I clienti segnalati alla prefettura (almeno una ventina), provengo dal Lodigiano e dalle province limitrofe, di tutte le età (dai 20 ai 45 anni), dal ragazzo – che alle volte si presta a favori in cambio di piccole quantità di droga – al professionista. ULTIME NOTIZIE LODI
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