Di Pubblicato il: 24 Dicembre 2015Categorie: Primo Piano

Senza nemmeno conoscere l’italiano superavano l’esame per la patente

Tre uomini sono stati scoperti e denunciati per truffa dai carabinieri di Cremona, per aver organizzato un sistema per garantire a cittadini indiani, attraverso l’uso di auricolari, la promozione all’esame scritto della patente, spesso senza nemmeno conoscere la lingua italiana. Denunciati anche una decina di clienti indiani.

Secondo i militari gli organizzatori sono due piacentini 40enni e un indiano 36enne residente in provincia di Parma. I primi due, secondo l’accusa, si sono occupati degli aspetti pratici, come la fornitura di auricolari, mentre il terzo dei contatti e della mediazione con suoi connazionali, spesso adulti in età avanzata alla ricerca di una via per ottenere facilmente un titolo di guida italiano.

L’indagine era scattata nel 2013 dopo la segnalazione di alcuni sospetti da parte di un funzionario della motorizzazione cremonese. Le tariffe chieste erano dai 2500 ai 3000 euro a esame.

Dopo alcuni casi per i quali i carabinieri sono intervenuti immediatamente, impedendo l’emissione del documento di guida, hanno verificato casi passati anche nelle province di Lodi (un cittadino indiano residente ad Abbadia Cerreto) e di Piacenza. Sette le patenti ritirate che erano già state consegnate.

In totale alla Motorizzazione di Cremona sono stati scoperti cinque casi. Durante alcune perquisizioni i carabinieri hanno inoltre sequestrato una valigetta contenente gli auricolari attraverso cui sarebbero state suggerite le risposte (le domande venivano sentite a distanza con un microfono grazie alla possibilità fornita agli stranieri di ascoltare le domande, e non solo di leggerle, attraverso cuffie classiche, sotto le quali nascondere l’auricolare).